SCIENZA E SPIRITUALITA'

PROGRESSO DELLA MONADE E IL SUO FATTORE EVOLUTIVO

….Quando l’emanazione termina la sua discesa, arrivando al punto centrale del regno minerale, la pressione discendente cessa. E si ha un ritorno verso l’alto. É finita l”espirazione” e comincia l”inspirazione, è questa l’evoluzione propriamente detta, che incomincia dal piano più pesante, quello fisico. Questo è il progresso della Monade. nel suo fattore evolutivo.

  • Dunque, rivedendo l’intero processo, la scintilla divina che permane sempre identica a se stessa durante tutto il ciclo evolutivo. E non perde la sua coscienza di sé né la sua Natura Divina, emana un filo al quale si aggregano gli atomi liberi e altri permanenti. I quali potrebbero corrispondere in qualche modo alle particelle elementari indivisibili ed eterne, dotate di memoria, di cui ci parla il fisico Jean Charon. Che appartengono ai vari piani di realtà, via via sempre più densi e pesanti, fino ad arrivare a quello fisico. Dove la vibrazione divina si manifesta nella sua forma più involuta e priva di autocoscienza.
    • Sul piano materiale la Monade, grazie alle informazioni che riceve passivamente. All’incontro con altre “materie”, alla disgregazione e alla riunificazione di elementi chimici, incomincia a fare esperienza. Esprimendosi su questo livello di realtà.
      • Naturalmente qui non si è ancora risvegliata la consapevolezza dell’Io. E non c’è neppure un’anima e una coscienza individuale. Sul piano fisico, così come su quello della vita vegetale o animale, non esiste ancora una vera e propria differenziazione. Ma un’anima di gruppo, che vivifica una grande quantità di sostanza minerale o di alberi o di animali. Così un albero o un filo d’erba sono accomunati nella loro quiddità a migliaia di elementi simili a loro. Alcuni di essi quando finiscono la loro apparizione sul piano fisico si estinguono.

L’ANIMA DI GRUPPO.

  • Altri, formati da atomi permanenti, riportano la loro esperienza nel gruppo, arricchendo il bagaglio evolutivo collettivo. Per capire questo concetto, ci si può rifare alla similitudine cara agli orientali, dell’acqua e del fuoco. Possiamo immaginare l’anima di gruppo come un secchio d’acqua. Ogni pianta, ogni filo d’erba, ogni creatura che prende vita da essa viene animata da un bicchiere dei questo secchio. Quando finisce la sua esistenza e viene disintegrato o muore, l’acqua ritorna nel recipiente da cui proviene. Colorando l’acqua che vi è contenuta e apportando così la sua esperienza a tutto il suo gruppo.
  • La maggior parte degli animali, durante la permanenza nel piano fisico, ha un’anima separata come quella dell’uomo. Ma dopo la morte questa si ricongiunge all’Anima di gruppo, che funge da serbatoio dando energia alla creatura che vivifica. E ricevendo le loro informazioni, che poi ridistribuisce. In questo modo si spiega come mai animali di uno stesso gruppo possiedono le stesse abitudini. Per esempio sciami di api, di formiche, di insetti da secoli ripetono lo stesso programma, animati da un’unica volontà. In un certo senso questa “colorazione” dell’Anima di gruppo, che viene trasmessa alle nuove creature, richiama il concetto di inconscio collettivo, che Jung ha formulato riferendosi all’uomo-
      • ( Progresso della Monade e il suo fattore evolutivo)
      • aggregazioni molecolari.

La Monade incomincia dunque a maturare il suo processo di apprendimento attraverso la creatura che è formata dall’aggregazione degli atomi del piano fisico. le aggregazioni molecolari. Gli atomi permanenti di questo piano si attaccano alle particelle minerali con l’aiuto degli Elementali. ( le energie che agiscono su questo livello, chiamate dagli orientali ‘Deva’. Che potrebbero corrispondere alla nostra tradizione agli spiriti di Natura). Diventando così creature del Regno Minerale. l’esperienza su questo piano consiste in percezioni di caldo e freddo. Nei colpi e nella pressione a cui sono soggetti dal clima e dalle condizioni della Terra. Che creano nella coscienza del minerale una vibrazione, per quanto leggera.

I gruppi minerali che hanno vibrazioni simili incominciano a differenziarsi dagli altri. Provocando una scissione della loro Anima di gruppo che si divide in due, via via, fino a ottenere altre differenziazioni. Finché si ha un debole risveglio della coscienza che incomincia a percepire la differenza tra “io” e “non Io”. Tutto questo avviene sul piano fisico, ma si ha anche una debole rispondenza sul piano astrale, psichico. Nel quale il minerale sperimenta la simpatia e l’antipatia cioè, l’affinità o meno con gli altri elementi ( come avviene per esempio nella chimica, dove certi elementi “simili” si attirano e si uniscono e altri si respingono ).

( Progresso della Monade: fattore evolutivo).

PASSAGGIO AL REGNO VEGETALE.

Quando un’Anima di gruppo ha terminato la sua evoluzione su questo piano, effettua il passaggio al Regno Vegetale. Dove si ripete lo stesso processo, con modalità più o meno identiche. Tuttavia, a differenza dei minerali, le piante hanno un’attività astrale molto estesa. Che consiste soprattutto nelle sensazioni di piacere, dolore, paura, disturbo, provocate dagli elementi atmosferici, dalle piante o dall’uomo.

In tempi recenti numerosi scienziati hanno dimostrato che i vegetali hanno sensibilità e memoria. Cleve Backester, servendosi di un galvanometro, ha rilevato, per esempio, che le piante riconoscono le persone. Provano simpatia, antipatia, paura, gioia e possono persino svenire.

Gli atomi permanenti delle piante si trasferiscono sempre con l’aiuto degli spiriti di Natura, da una pianta all’altra una volta terminata questa fase. Arricchendo così le informazioni della propria Anima di gruppo, la quale, come per il regno Minerale, si divide a mano a mano che aumentano le differenziazioni. Anche gli animali si alimentano a un’Anima comune. Essi hanno un raggio di azione e di esperienza più ampio di quello dei regni inferiori. Infatti l’animale, oltre a cimentarsi col piano fisico, ha anche emozioni ( piano astrale), sentimenti e un’attività mentale. Per quanto elementare.

( Progresso della monade e suo fattore evolutivo)

COMUNICAZIONE TELEPATICA.

Anche qui esiste l’Anima di gruppo, che alimenta numerosi esemplari, differenziandosi quando l’animale fa esperienza. Ma se per le api e le formiche essa dà vita ed energia a migliaia, milioni di esseri. Via via l’animale diventa più evoluto ne alimenta un numero sempre minore. Finché dalla differenziazione si arriva all’individualizzazione. Vi sono infatti animali, come cani, gatti, delfini, cavalli e scimmie, che hanno acquisito un’anima individuale. In questo caso l’esperienza acquisita da questa creatura appartiene solo ad essa. O viene trasmessa ai suoi simili tramite il DNA o anche la telepatia ( vedi il caso delle scimmie che hanno imparato a lavare le patate nel mare). Con la comunicazione telepatica passano l’ informazione. Questa categoria di animali può reincarnarsi in un animale più evoluto o in un individuo uomo.

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