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SPIRITUALITA'

MORTE O TRANSIZIONE, INSEGNAMENTI DEL MAESTRO TIBETANO.

Certamente esiste

una scienza dello Spirito e della morte o transizione e su come affrontare tale momento. Il termine Transizione è la definizione più giusta quando si parla del Trapasso. In quanto la morte non esiste, nulla muore e men che mai lo Spirito che è eterno, che viaggia nell’infinito subendo varie trasformazioni. Quando la scienza ufficiale ammetterà finalmente che siamo Spirito e non materia (corpo fisico). Quindi siamo energia e che nessuna energia viene distrutta ma solo trasformata, allora si parlerà di “Transizione”.

Quindi, man mano che l’uomo si andrà sensibilizzando alla natura dell’energia, maggiore sarà la risposta a questo compito Sacro, scientifico e mistico.

IN PRIMO LUOGO:

Si deve stare in silenzio nella stanza del giacente; frequentemente questo si fa. Quando il silenzio e la comprensione regnano nella stanza, l’anima che parte può mantenere

con chiarezza il possesso del suo strumento fino all’ultimo minuto e fare la dovuta preparazione. Durante il processo al quale è sottomessa la persona che è in fase di transizione è molto importante non solamente stare in silenzio. Ma anche mantenere un atteggiamento positivo; QUESTO AIUTA GRANDEMENTE l’essere che passa all’ altra dimensione. L’atteggiamento dei parenti, in questi casi, è generalmente molto negativo. Poiché con le loro sofferenze, dovute alla loro ignoranza, ed i pianti scandalosi, normalmente intorpidiscono il moribondo nel suo transito spirituale.

Pertanto, l’atteggiamento più corretto, benché si capisca che sia il più difficile a causa della nostra errata educazione, è: a) stare in silenzio; b) fissarci come “coscienza” ed utilizzare la nostra serena comprensione dell’argomento; c) mostrare un atteggiamento positivo, specialmente di amore spirituale.

( Morte o Transizione, insegnamenti del maestro Tibetano)

L’IMPORTANZA DEI COLORI E DELLA MUSICA.

Nel futuro, quando si saprà di più sui colori, nella stanza del giacente si permetterà solo la luce arancione, installata con una cerimonia appropriata. Il colore arancione aiuta la focalizzazione nella testa. Così come il rosso stimola il plesso solare ed il verde ha un effetto definito sul cuore e sulle correnti di vita.

Si useranno certi tipi di musica quando si conoscerà qualcosa di più riguardo al suono. Nel momento esatto della morte o transizione, se si emette la stessa nota del “giacente” ( moribondo non è un termine appropriato). Si coordineranno le due correnti di energia ed eventualmente si taglierà il filo della vita ( cordone argentato); ma questa conoscenza è troppo pericolosa e potrà essere data solo più avanti, come ci spiega il Maestro Tibetano.

Si evidenzierà che la pressione su certi punti nervosi ed arterie faciliterà il lavoro. Questa scienza della morte è custodita in Tibet, come sanno molti esoteristi. Più avanti nel tempo si elaborerà inevitabilmente una scienza definita relativa al processo del morire. Ma solo quando l’esistenza dell’anima sarà riconosciuta e la sua relazione col corpo sarà stata scientificamente dimostrata.

(Morte o Transizione; insegnamenti del Maestro Tibetano)

L’USO DEI MANTRA.

Si impiegheranno anche espressioni mantriche ( parole di potere) che saranno immesse in modo definito nella coscienza del “giacente”. Da coloro che lo circondano o saranno usate deliberatamente e mentalmente dal giacente stesso.

Cristo dimostrò il loro impiego quando esclamò: “ Padre, nelle Tue mani raccomando il Mio Spirito “. Abbiamo un altro esempio nella parole : “ SIGNORE, ORA LASCERAI CHE IL TUO SERVO VADA VIA IN PACE”.

Il costante uso della Parola Sacra , “ OM”, intonata a voce bassa o in una nota speciale, alla quale risponde la persona giacente, potrà costituire in un tempo futuro una parte del rituale di Transizione. Accompagnato dall’Unzione con Olio, come si pratica nella chiesa cattolica. L‘estrema unzione ha una base scientifica nascosta. La parte superiore della testa della persona morente dovrebbe situarsi verso Est e le mani e le gambe dovrebbero essere incrociate. Si dovrebbe bruciare nella stanza solo legno di sandalo e non si dovrebbe permettere l’uso di nessun altro tipo di incenso. Perchè il legno di sandalo è l’incenso del primo raggio o raggio distruttore e l’anima in quei momenti sta attraversando il processo di distruggere il suo abitacolo fisico..

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