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SPIRITUALITA'

Medianità doppia vista; percezione del mondo invisibile

Nel campo morale la sensibilizzazione si evolve con l’essere completandosi nel corso dell’evoluzione con la conquista della sapienza. Quindi, diciamolo pure che la medianità, doppia vista, è consapevolezza esperienziale. E’ percezione del mondo invisibile, delle realtà parallele, del vedere oltre l’illusione dei sensi fisici. Nella misura in cui essa va acquistando virtù nel campo del sentire, pure lo spirito va accrescendo. Attraverso vite successive, il suo patrimonio di conoscenze sulla vita, la creazione, le forze e le leggi che le reggono.

La conoscenza attuale è però limitata perché ci troviamo, rispetto all’Universo, a livelli molto bassi della scala evolutiva. L’uomo apprende molto lentamente, usando la ragione e il sentire fisico. E si arresta sempre alle frontiere del mondo invisibile. Perchè, per penetrarvi, necessita di elementi di un altro mondo non sempre conciliabili con il pensiero utilitaristico e oggettivo. Le vite successive in differenti piani, con permanenza più o meno prolungata nei piani eterei, sono di grande aiuto all’uomo. Particolarmente quando già possiede una sua coscienza spirituale ridestata per questa comprensione.

Tutte le volte che un individuo “muore” incarnato, scendendo nelle ombre della materia pesante, o “resuscita”, disincarnato, rinascendo nel chiarore della luce. Realizza sempre delle prove, acquisisce nuove conoscenze e progredisce, perchè la vita non si ferma. E’ movimento ascensionale perpetuo nel contesto dell’eternità immobile. Per le esperienze nel terreno materiale, bastano l’intelligenza e il sentire fisico. Ma, per quelle nel campo spirituale, necessitano altre facoltà più elevate e di altro genere, al di sopra della ragione e già appartenenti alla realtà invisibile. Sono le facoltà del campo medianico.

 

PER PENETRARE NEL MONDO INVISIBILE.

“ Per penetrare nel mondo visibile e scoprire i segreti della natura materiale, Dio ha dato all’uomo la vista, i sensi e particolari strumenti. Così con il telescopio Dia ha fatto penetrare lo sguardo dell’uomo nelle profondità dello spazio. E con il microscopio gli ha fatto scoprire il mondo dell’infinitamente piccolo.

Per penetrare nel mondo invisibile Dio gli ha dato la medianità, la doppia vista. Missione del medium è santa perchè la sua finalità è squarciare gli orizzonti della vita eterna”. ( Allan Kardec – Il Vangelo secondo lo Spiritismo).

La sensibilità individuale, sviluppata oltre i limiti ritenuti comuni, consiste nella facoltà di vedere cose che altri non vedono. Udire ciò che normalmente non viene udito, sentire in modo fuori dal comune e produrre fenomeni considerati paradossali rispetto alle leggi generali di analisi e giudizio. Ne consegue pertanto che, secondo il modo di intendere degli agnostici o dei presunti sapienti materialisti, l’individuo possa solo essere considerato uno squilibrato.

( Medianità, doppia vista: percezione del mondo invisibile)

GLI UOMINI PRIMITIVI VIVEVANO DI ISTINTO.

Ne-gli uomini primitivi, che vivevano ancora molto di istinto, la sensibilità non andava oltre l’epidermide e agiva solamente nei limiti del proprio ambiente. Ai fini della sopravvivenza: caldo, freddo, fame, panico, sesso… Dopo, l’uomo passò a comprendere la natura che lo circondava limitatamente a ciò che influiva in modo diretto sull’esistenza individuale. Quindi, progredì ancora un po’ e scoprì le relazioni esistenti fra le cose e gli esseri animati e le loro conseguenze. Sentì il vento e non provò più paura; vide la pioggia e la benedisse; scoprì il fuoco e se ne servì per riscaldarsi. Si applicò ulteriormente e stabilì i collegamenti fra le famiglie, le comunità e le razze, dando così l’avvio ai primi passi nel campo della collettivizzazione; sentì i riflessi e le conseguenze della vita sociale e tracciò allora i primi rudimenti di leggi.

L’uomo si evolse ancora e comprese l’espressione simbolica della Natura in quanto dimostrazione visibile del potere divino. Abbozzando allora i suoi primi segni nel campo dell’arte e della bellezza. Di progresso in progresso, passo dopo passo, avanzando di pochi millimetri alla volta, come succede anche ai nostri giorni, l’uomo, già evoluto a un livello più avanzato. Preoccupandosi della sofferenza altrui, organizzando la vita sociale secondo principi più giusti e legiferando con maggiore senso di solidarietà, si incammina ora con Vangelo. E tende a proseguire.

In un grado elevato, il sensitivo, già come uomo rinnovato, penetrerà nel mondo iperfisico, oltre la materia. Cogliendone gli aspetti, movimenti e chi li abita, più in alto ancora, indagherà in mondi spirituali completamente negati agli occhi e alla comprensione umana attuale, per concludere, infine, la sua visione superiore nella sua contemplazione del Cosmo, sentendo la sua pulsazione, la sua bellezza, la sua grandezza e la sua mirabile unità eterna.

Chi sarà allora costui: un uomo, un angelo?

Lo sviluppo delle facoltà dello spirito tende, quindi, alla rivelazione delle cose divine. E tutti i loro aspetti e gradi e alla esemplificazione delle loro leggi nella vita comune.

 

REALTA’ SPIRITUALI APPLICATE ALLA VITA COLLETTIVA.

Oggi le Guide utilizzano le “facoltà di prestito” per alcune di queste rivelazioni e per dimostrazioni di fenomeni considerati ancora soprannaturali. Ma in futuro l’umanità, debitamente evoluta, farà dell’uomo uno strumento pieno e cosciente delle realtà spirituali applicate alla vita collettiva.

Sono medium tutti i profeti, istruttori delle Verità e lo sono pure tutti quelli che le vivono. Perché è per il loro tramite che tali Verità camminano, prendono corpo e si realizzano. La medianità, poi, non è un fenomeno individuale, limitato a pochi, privilegio dell’uno o dell’altro, ma è un fatto universale che in esse è presente. Così come gli esseri si manifestano gli uni agli altri, Dio si manifesta agli uomini per mezzo della sua Creazione. E da ciò se ne deduce che tutte le cose e gli esseri sono fenomeni di intermediazione.

Lo Spirito formato, posto di fronte a questo simbolismo naturale, realizza il fenomeno medianico anche penetrandovi con la sua intelligenza o per mezzo della rivelazione. È il riconoscimento del Creatore presente ed espresso nella sua Creazione.

La medianità , doppia vista, quindi, è un fenomeno naturale e si realizza a tutti i livelli della gerarchia della creazione. Secondo una scala che va dagli invertebrati agli angeli, tutto e tutti manifestandosi reciprocamente, dando testimonianza di se stessi. Così Gesù fu innegabilmente il medium di Dio ( Lui è Raggio Cristico manifestato) in mezzo agli uomini manifestando, trasmettendo e realizzando le Sue volontà Divine

Ma, come tutto, anche la medianità si sta evolvendo. I suoi aspetti possono essere apparentemente gli stessi perché in questo mondo della materia pesante. Le relazioni con i piani spirituali seguono determinati i invariabili modelli. I processi non cambiano molto, però le facoltà si dilatano e raggiungono ogni volta orizzonti ed estensioni più vaste.

( Medianità, doppia vista: percezione del mondo invisibile)

PURIFICAZIONE DELLA SENSIBILITA’.

Essendo un segnale di sdoppiamento o di purificazione della sensibilità, dà all’individuo più ampie conoscenze del mondo materiale in cui vive. E, allo stesso tempo, gli fornisce conoscenze più o meno estese dei piani di vita situati in altri mondi. Pertanto, in qualsiasi punto dell’Universo l’individuo si trovi, la medianità si esercita con le stesse modalità e conseguenze. Essendo poi, come abbiamo detto, un fenomeno di consultazione e applicazioni universali.

Quanto più alto è il grado, l’indice di questa sensibilità, tanto più esteso è il campo. E, di conseguenza, tanto maggiore il campo che l’individuo abbraccia nella percezione dei fenomeni e degli aspetti della vita cosmica. La natura è un meraviglioso e ampio campo di manifestazioni fenomeniche ancora poco esplorato dalla nostra rudimentale conoscenza. Un esempio tipico di medianità naturale la si può riscontrare nella persona del medium Pietro Ubaldi, attraverso la cui mediazione abbiamo ricevuto “La Grande Sintesi”. Egli così spiega come acquisì le sue facoltà medianiche nel preambolo de “I tre Messaggi”:

  • Devo questa comunicazione a una medianità, il cui arrivo si è manifestato dopo lunga maturazione. Conseguita a prezzo di molto studio, di rinunce materiali e di crescita morale. Notai che il progredire verso la perfezione morale costituiva condizione necessaria allo sviluppo di questo genere di medianità esclusivamente spirituale!”.

Lui dice: “Medianità esclusivamente spirituale” per spiegare che le sue facoltà non sono simili a quelle che molti adepti della dottrina spiritica classificano come fenomeno organico. Cosa pertinente al corpo fisico, e la distinzione da lui fatta avalla chiaramente e pienamente giustifica il modo con il quale fissiamo la medianità in senso generale, distinguendo la medianità-conquista dalla medianità-prova.

IL DOLORE MIGLIOR MAESTRO DI VITA.

E Ubaldi aggiunge:

“ Diventai medium inaspettatamente, 19 anni fa, all’età di 45 anni. La preparazione culturale che mi portò a questo è consistita, fino ai 45 anni, in vita di terribili sofferenze. Sopportate nell’isolamento e nel silenzio, inviso da tutti. Il dolore è il miglior maestro di vita, quello che ci rivela la vera scienza. Perchè è attraverso di esso che si arriva a udire la voce di Dio. Con scarse conoscenze di questo argomento dapprima classificai il mio nuovo stato semplicemente come medianità. Ma subito notai che non cadevo mai in trance e che non ero uno strumento passivo e incosciente. Lo classificai allora come medianità attiva e cosciente, dopo ultrafania, cioè la captazione delle correnti del pensiero ( Noùri) i infine “ispirazione”.

Il mio fenomeno non è innato, bensì maturazione biologica, come lo sviluppo dell’individuo che da bambino diventa uomo. Così la mia condizione iniziale, detta medianica, si è trasformata in stato di ispirazione. Simile al misticismo degli esseri per i quali tutto ciò è solo un mezzo per compiere la loro missione per il bene di questo mondo. Sicuramente questa non è una medianità fisica, che non tengo in considerazione. Perchè il mio scopo è l’ascesa morale fino al termine della mia vita e nella mia medianità fisica in generale non si manifestano i santi bensì gli spiriti inferiori. La fonte di ispirazione e il metodo di ispirazione sono all’origine del mio operato”.

Ci sono individui che vivono sulla Terra vedendo solamente gli aspetti più grossolani e oggettivi della materia e non hanno nessuna percezione della loro transitoreità. Per loro il mondo materiale è definitivo e stabile e peciò si vincolano fortemente ad esso. Ne fanno parte integrante e nulla comprendono, o sentono, al di fuori di esso. Per tali individui, un’arancia è solamente un frutto che si mangia e un vaso, con delle belle rose, niente altro che un semplice ornamento. Il sentimento li interessa unicamente per ciò che corrisponde alle loro passioni o per i loro comodi. E non si preoccupano di conoscerne le origini e le ragioni spirituali.

(Medianità, doppia vista, percezione del mondo invisibile)

‘ SENSIBILITA’ ESTESA E AMPLIFICATA.

Ma ci sono altri individui, già più evoluti, per i quali la sensibilità è più ampia e permette di comprendere. Sentire e penetrare più a fondo n elle cose che ci circondano. Scoprendone la bellezza, il senso morale, il significato spirituale. E altri, ancora più sensibili, che invadono le sfere oltre il mondo naturale, penetrano nei loro dettagli. Ne colgono gli aspetti e sentono la presenza della divinità in tutta la creazione.

Se per gli uni la sensibilità si riassume nell’udire il ronzio impercettibile di un insetto, per gli altri arriva al punto di percepire. Come si suol dire, la sinfonia delle sfere astrali. Sempre e poi sempre una questione di livello di capacità di percezione intima che deriva dal maggiore o minore avanzamento spirituale. Per questa ragione le scuole del mondo antico, nei loro corsi iniziatici. Tentavano sempre di risvegliare e sviluppare le facoltà psichiche affinchè, per mezzo di esse, venisse acquisita una conoscenza più precisa dell’Universo creato e della propria anima umana, nei suoi legami fra sé e la divinità.

 

 

GLI INSEGNAMENTI DELLA TERZA RIVELAZIONE.

Queste scuole formavano medium, anche se li intendevano in modo diverso dal nostro. Ed era sempre e solamente con l’aiuto delle facoltà medianiche che riuscivano a ottenere risultati concreti nel campo delle realizzazioni pratiche.. per questo sottoponevano il neofita a un apprendistato impegnativo e a un duro regime di sacrificio e rinunce, per purificare lo spirito e liberarlo dalle cose del mondo; sapevano che per perfezionare la sensibilità, era necessario dominarlo o, per lo meno, disciplinarne le passioni governate dall’istinto.

Ma, con il trascorrere del tempo, il sistema classico delle iniziazioni venne messo progressivamente da parte, perchè i risultati erano sempre precari; erano rari quelli che riuscivano a raggiungere gli obiettivi prefissati e, come logica conseguenza, la conoscenza passò ad essere, per lo più, intellettuale e teorica. Senza nessuna realizzazione vantaggiosa sul terreno pratico. È chiaro che gli individui che oggi posseggono una sensibilità evoluta, raccolgono ciò che hanno seminato in vite precedenti. Ricevono il frutto delle esperienze che già si realizzarono, delle prove che sopportarono, e il loro numero è limitato. Sono coloro i quali, senza la costrizione del dolore, adottano più rapidamente e senza discussione o tentennamenti. Gli insegnamenti della Terza Rivelazione perché già hanno , per le verità che essa predica, una maggiore o minore affinità spirituale.

(Medianità, doppia vista, percezione del mondo invisibile)

Ma, come stiamo constatando, la grande maggioranza degli uomini la cui attenzione non è ancora stata risvegliata da queste verità. Le uniche in grado di riformarli moralmente, rimangono ai margini dell’estesa rinnovazione spirituale che sta avanzando sul Pianeta. Trovandosi ancora allo stato ferino, per loro la vita si riduce alla soddisfazione delle passioni istintive.

 

RITARDO NELLA EVOLUZIONE DELLA SPECIE.

La meta non la intravedono ancora. A quasi niente gli servono gli sforzi, i sacrifici e la dedizione dei compagni incarnati e disincarnati. Che si preoccupano della loro posizione di inferiorità evolutiva dovuta al fatto che si mantengono sordi, ciechi e refrattari a qualsiasi tentativo di chiarimento. Essi costituiscono un fattore di stagnazione, di arresto, di ritardo nella evoluzione della specie. Le zone purgatoriali e le tenebre sono ancora dimore a loro congeniali. Per loro gli scossoni della Provvidenza stanno ancora vibrando, e vibreranno finché saranno raggiunti i limiti della loro ostinazione. E, esauriti allora tutti i ricorsi della tolleranza divina, non rimarrà che il rimedio eroico del rifiuto del mondo inferiore. Dove la vita dello Spirito esiliato deve essere onorevolmente riscattata. E questo lavoro già si sta facendo……

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