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BIOLOGIA

Piramide energetica o ecologica di un ecosistema.

Una piramide energetica o ecologica, ( ma chiamata anche piramide trofica) è una rappresentazione grafica che mostra il flusso di energia a ciascun livello trofico di un ecosistema.

La larghezza di ciascuna barra di piramide energetica rappresenta le unità di energia disponibili all’interno di ciascun livello trofico e l’altezza è sempre la stessa.

Vediamo qual è la definizione di piramide energetica o ecologica: le diverse tipologie e come interpretare questo importante strumento per l’ecologia.

La piramide energetica è una rappresentazione grafica che mostra come scorre il flusso di energia e materia in un ecosistema o in una catena alimentare. È anche conosciuta come piramide ecologica e può rappresentare numeri, biomassa o energia.  ( Leggi anche: Ecosistema habitat di organismi viventi).

Il flusso di energia si muove attraverso gli strati della piramide energetica dal basso verso l’alto e viene gradualmente ridotto man mano che gli organismi viventi utilizzano l’energia.

( Piramide energetica o ecologica di un ecosistema).

PRODUTTORI PRIMARI O AUTOTROFI.

La base della piramide energetica indica il primo livello trofico a disposizione dei produttori primari o autotrofi. Organismi che creano il proprio cibo traendo l’energia da fonti di energia non viventi. Nella maggior parte dei casi si tratta di piante fotosintetiche. Che utilizzano l’energia del sole per creare il proprio nutrimento sotto forma di zuccheri semplici.

Ci siano eccezioni come gli organismi di acque profonde che utilizzano l’energia chimica dalle prese d’aria idrotermali. In questa descrizione ci concentreremo sugli ecosistemi, che traggono energia dal sole. Tutti gli altri livelli della piramide energetica sono costituiti da eterotrofi, organismi che si nutrono di produttori primari.

Il terzo e il quarto livello sono composti da consumatori secondari e terziari. Questi sono carnivori e onnivori, e possono nutrirsi di uno qualsiasi dei livelli inferiori. Sebbene consumino principalmente organismi dal livello trofico direttamente sotto di loro.

Lo strato superiore della piramide energetica contiene i predatori all’apice. Questi sono per lo più animali carnivori che non hanno predatori naturali. La forma piramidale si utilizza per rappresentare il flusso di energia dovuto al modo in cui l’energia viene usata in tutto il sistema.

I produttori primari assorbono energia dal sole. Tuttavia, solo l’1% circa dell’energia solare totale disponibile viene assorbita dalle piante. Questa è la PPB o produttività primaria lorda.

Fortunatamente, Il sole ne emette una quantità così elevata che l’1% è sufficiente per sostenere le piante.

Nelle aree ad alto consumo di energia solare, ad esempio i biomi tropicali, il PPB è maggiore rispetto a quelle aree in cui l’apporto di energia solare è basso. ( leggi anche: Biodiversità. compromesso tra Uomo e Natura per la Conservazione).

( Piramide energetica o ecologica di un ecosistema).

IL LAVORO DELLE PIANTE.

Il lavoro delle piante consta soprattutto nella fotosintesi che esse usano per convertire l’energia del sole in energia chimica. La quale si immagazzina come composti organici: zuccheri. ( leggi anche: Le cellule fotosintetiche e il processo di fotosintesi).

Le piante quindi effettuano la respirazione cellulare per convertire gli zuccheri nella molecola energetica utilizzando ATP ( Adenosina trisosfato). La respirazione cellulare è una reazione metabolica che utilizza circa il 60% dell’energia della pianta. Lasciando il 40% del Ppb come NPP o Net Primary Productivity. L’energia è utilizzata per tutti i processi vitali: respirazione, movimento, processi metabolici e riproduzione.

Pertanto, del 100% dell’energia totale a disposizione delle piante, solo il 10% circa si trasforma in tessuti vegetali, mentre il 90% si consuma e disperde sotto forma di calore.

Quando l’energia raggiunge il livello trofico superiore, i predatori riceveranno solo lo 0,01% dell’energia primaria. Poiché c’è così poca energia disponibile al livello trofico più alto, le catene alimentari sono in genere limitate a un massimo di sei livelli.

Lungo la piramide energetica o ecologica, i de-compositori e gli spazzini distruggono i tessuti e altra materia organica. La quale gli animali di un livello più alto della catena alimentare, non consumano.

In tal modo, questi organismi riciclano i nutrienti nel terreno, svolgendo un ruolo vitale nei cicli di carbonio e azoto.

GLOSSARIO.

LIVELLO TROFICO: ciascuno dei livelli gerarchici di un ecosistema, in cui gli organismi condividono la stessa funzione e relazione nutrizionale all’interno di una catena alimentare.

RETE ALIMENTARE: la comunità biologica in cui gli organismi interagiscono tra loro e con il loro ambiente fisico.

AUTOTROFI: organismi in grado di produrre il proprio nutrimento sotto forma di sostanze organiche da sostanze inorganiche come l’anidride carbonica.

ETEROTROFI: organismo che deve trarre nutrimento da sostanze organiche, solitamente vegetali e animali.

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