Biologia,  SCIENZA

LA METAMORFOSI NEGLI ANIMALI: Insetti, anfibi, molluschi e crostacei.

La metamorfosi negli animali può portare a un grande cambiamento nel loro aspetto, sebbene ciò implichi anche una serie di importanti mutazioni fisiologiche ben note. La metamorfosi si verifica in insetti, anfibi, molluschi e crostacei.

Ci sembra un po’ strano che, prima di essere farfalla   questo splendido insetto dalle ali colorate sia stato un bruco… Come può cambiare tanto? Bene, è grazie a un meccanismo utilizzato da vari animali, un processo biologico e naturale attraverso il quale un animale cambia forma dalla nascita all’età adulta o alla maturità. La metamorfosi è un processo di trasformazione molto complesso: numerosi insetti, molluschi, anfibi, crostacei ed echinodermi subiscono tale trasformazione, che è legata ai cambiamenti nel comportamento e nell’habitat.

( la metamorfosi negli animali)

GLI INSETTI.

Inizieremo spiegando cos’è la metamorfosi negli insetti, perché di solito sono i più conosciuti per noi, anche se ovviamente non sono i soli. In essi, il processo prevede la rottura dei tessuti larvali e la sostituzione del numero di cellule.

Inoltre, è interessante notare che, negli insetti, questo meccanismo avviene in più fasi: prima larva o ninfa, quindi pupa e infine la fase adulta. Nel mezzo di ogni fase di crescita c’è una fase di scambio dell “ armatura di protezione”.

All’interno della metamorfosi degli insetti possiamo notare due tipi principali di trasformazione: da un lato, l’emometabolismo , un processo più semplice attraverso il quale la creatura subisce diversi cambiamenti mentre continua a mangiare. Esempi di questo tipo di metamorfosi si verificano nelle locuste e nelle cimici.

d’altra parte, l’olometabolismo è più complesso perché l’uovo nasce come una larva e deve subire diversi cambiamenti prima di entrare nella pupa e quindi completare la crescita. In diversi passaggi smette di mangiare e si ferma. Questo processo si verifica nell’80% degli insetti come farfalle, scarafaggi, mosche e vespe.

In entrambi i casi gli ormoni effettori sono responsabili della crescita e della metamorfosi dell’insetto attraverso vari segnali inviati al cervello. Inoltre, il processo di muta è correlato ai segnali neuronali e ambientali, nonché al ritmo circadiano. Ciò aumenta la produzione di ormoni e attiva la crescita.

METAMORFOSI NEGLI ANFIBI.

Se chiediamo che cos’è la metamorfosi degli anfibi, dobbiamo sostanzialmente fare riferimento a un grande cambiamento dalla larva o dal girino a un adulto.

Durante questa crescita, l’individuo si prepara a vivere fuori dall’acqua, poiché alla nascita può nuotare e respirare attraverso le branchie. E’ anche aiutato da una coda e una bocca circolare ed è di dimensione più piccole.

Successivamente le zampe anteriori e posteriori crescono. La coda e i denti appuntiti scompaiono e cambiano il tipo di respirazione, adattato alla vita terrestre, grazie ai polmoni. Il cranio passa da cartilagineo ad osseo e si sviluppano i muscoli della lingua.

Sebbene questi animali tornino in acqua per riprodursi, non saranno più in un ambiente acquatico.

( La metamorfosi negli animali)

In un terzo gruppo possiamo contemplare anellidi, crostacei, echinodermi e molluschi, che portano una “metamorfosi incompleta”. Ciò significa che gli animali nascono molto simili a quelli adulti, ma la differenza principale è che ad ogni cambiamento sviluppano strutture più complesse e adatte alla riproduzione.

Uno dei casi più noti di metamorfosi dei crostacei è il GRANCHIO, che “lascia la sua casa” o conchiglia quando col passare del tempo le sue dimensioni aumentano.

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