SCIENZA E SPIRITUALITA'

LA GHIANDOLA PINEALE O EPIFISI: LA VISTA SPIRITUALE


La ghiandola pineale o epifisi endocrina a forma di pigna che affascina per il suo mistero. Essa bilancia il suo ruolo nel corpo umano tra fisica e la spiritualità.

La ghiandola pineale o epifisi neurale, è responsabile della sintesi della melatonina, l’ormone del sonno, che sincronizza il nostro ritmo biologico ( circadiano). È anche considerata il nostro mezzo di contatto con il mondo “sottile” , chiamata dagli spiritualisti “ terzo occhio”. Perché si trova nell’Epithalamus, parte centrale del cervello, a livello delle sopracciglia, ed è la vista spirituale, l’occhio spirituale che vede oltre i sensi fisici.

La pineale è un “router “ wifi che ci collega alla PSICOSFERA al pensiero e al sentimento delle persone. Porta empatia, connessione con il mondo degli spiriti, in una completa interazione mentale. Cattura anche gli orientamenti astrofisici, che indicano l’alternanza di notte e dì, nonché le interferenze lunari. Il ciclo riproduttivo, ad esempio, è lunare, la gravidanza dura un anno lunare. Gli ormoni sono regolati attraverso il ritmo astrofisico, con il quale la ghiandola ha la capacità di comunicare.

( la ghiandola pineale o epifisi : la vista spirituale ).

SINTESI DI MELATONINA.

La sintesi di melatonina avviene durante la notte. La ghiandola pineale o epifisi cattura la luce e l’oscurità regolando così il nostro ciclo quotidiano e controllando il sonno, la maturità sessuale e l’equilibrio psico-emotivo – quest’ultimo secernente la serotonina, neurotrasmettitore che opera sui livelli dell’umore e sull’energia.

“ Ogni disturbo di questi ritmi è correlato alla ghiandola pineale – è una frontiera della scienza ancora da approfondire. Come, ad esempio, il cancro è uno sfogo di un particolare cluster di cellule”, spiega il medico.

( La Ghiandola Pineale o epifisi: la vista spirituale)

OCCHIO SPIRITUALE E QUARTA DIMENSIONE.

Nel diciassettesimo secolo, il filosofo e matematico Renè Descartes, già affermava l’esistenza nel cervello di una ghiandola che univa l’anima al corpo. Il Dott. Sergio Felipe de Oliveira, oggi, sottolinea che se la relazione spazio- tempo è la quarta dimensione, la ghiandola pineale è il nostro mezzo di contatto con essa. “Viviamo in tre dimensioni e ci rapportiamo alla quarta attraverso la pineale. E la dimensione spirituale è in quelle altre sfere che la fisica sicuramente sfrutta”.

( La ghiandola pineale o epifisi: la vista spirituale)

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Il dott. Oliveira dice inoltre che la pineale non spiega completamente il fenomeno medianico. E un esempio è il meccanismo della vista: anche con gli occhi perfetti, per vedere, abbiamo bisogno di aree del cervello che interpretano le immagini. La pineale cattura le informazioni dei campi elettromagnetici che ci circondano. Tuttavia, le informazioni devono essere interpretate in aree cerebrali come la corteccia frontale.

UNA STRUTTURA CRISTALLINA

Il dott. Oliveira ha avuto l’opportunità di osservare da vicino la pineale, nei suoi studi specifici e con l’aiuto di un microscopio elettronico. Ha generato una microfotografia che mostra una struttura cristallina fratturata con lamelle concentriche. La pineale è affascinante, presenta una struttura straordinaria, tutt’altro che calcificata e quindi non con perdita di funzionalità.

Il medico ribadisce anche l’importanza dell’auto trasformazione. .. “La propensione verso i sentimenti costruttivi d’amore , perdono, dialogo, fraternità, giustizia, fanno sì che tutti gli apparati del corpo ( a partire dalla piccole cellule), si sintonizzino sul fattore positivo.

MELATONINA E MALATTIE NEUROLOGICHE.

I cambiamenti comportamentali che si verificano secondo il ritmo di 24 h degli esseri viventi è una delle caratteristiche più importanti della vita. il sistema nervoso sia negli organismi semplici che complessi, si è sviluppato nel corso dei millenni per soddisfare le esigenze di variazioni dipendenti dal tempo, legate al ciclo luce-buio. La Ghiandola Pineale o Epifisi e la melatonina sono di fondamentale importanza nei meccanismi di adattamento dell’organismo all’ambiente e l’insufficienza della melatonina può essere correlata alla genesi di diversi processi patologici, comprese le malattie neurologiche. La Melatonina agisce come un trasduttore neuroendocrino. La regolazione di secrezione di melatonina nella Pineale è unica, diversa dalle altre ghiandole; non è influenzata da altri ormoni secreti, da altre ghiandole o cellule.

Diverse malattie neurologiche, oltre ai disturbi naturali del sonno, subiscono una rilevante influenza clinica del ritmo biologico, come cefalea a grappolo, epilessia, demenza, malattie neurovascolari, extrapiramidali, neuromuscolari, demielinizzanti e neoplastiche. Alcuni mal di testa hanno una ciclicità circadiana, altri con variazioni circanuale come la cefalea a grappolo ed emicrania ciclica e, infine, emicrania mestruale con ritmicità mensile. Nell’emicrania sono stati rilevati livelli ridotti di melatonina e cambiamenti nella sua curva di secrezione. Clinicamente le convulsioni possono verificarsi di notte; i cambiamenti del ritmo del sonno innescano attacchi di emicrania. I pazienti dormono meno, hanno una latenza più elevata e più risvegli notturni.

AZIONE ANTIEPILETTICA DELLA MELATONINA.

La melatonina mostra un’azione antiepilettica sia nei modelli sperimentali che umani con probabile meccanismo gabaergico. Nei pazienti con demenza, alla comparsa di agitazione a fine giornata, il fenomeno del “tramonto” è stato trattato con successo con la melatonina. La melatonina ha una potente azione di lavaggio dei radicali liberi ed è importante come sostanza neuroprotettiva. Nei modelli sperimentali di ischemia, si è verificata una riduzione nell’area interessata con la somministrazione di melatonina, oltre a ridurre l’edema e a un miglior recupero dai deficit neurologici.

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