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FILOSOFIA

La Conoscenza è Potere: Saggezza è comprendere la Verità.

Il Potere appartiene a colui che sa ( la conoscenza è Potere). Questo è un assioma molto antico. Il primo passo verso la Conoscenza è la facoltà di comprendere la verità, e la Saggezza è comprendere la verità, anche se tale saggezza non è per tutti. Distinguere il vero dal falso ( specie in questi tempi di tenebre). Ed è solo per coloro – in verità pochi – che si sono liberati da ogni pregiudizio. Che hanno domato la propria vanità e il proprio egoismo. E sono pronti ad accettare qualsiasi verità venga loro dimostrata. (  Leggi anche : Esaltazione della personalità: egoismo e orgoglio)

La maggioranza giudica un’opera secondo i pregiudizi dei rispettivi critici che, a loro volta, sono guidati dal successo. O dall’impopolarità dell’autore, anzichè dalle sue pecche o dai suoi meriti.

Al giorno d’oggi nessuna asserzione può sperare in un esame imparziale, o solamente di essere ascoltata. Questo se i suoi argomenti non sono in linea con le ricerche accettate e legittimate entro i confini della scienza ufficiale e della Teologia ortodossa. ( e infatti vediamo i dibattiti mainstream che vertono tutti sul pensiero unico, non esiste contraddittorio, o, se c’è in minima parte, viene “massacrato”).

La nostra epoca, eminentemente materialistica e pietista, è una paradossale anomalia. La letteratura, il cosiddetto pensiero e progresso moderni, corrono su queste linee parallele. Così incongruamente dissimili e tuttavia talmente in voga, perfettamente ortodosse, ciascuna alla propria maniera. Chi pensasse di tracciare una terza linea come tratto di unione riconciliativo tra le due, deve essere preparato al peggio. Poichè vedrà la propria opera travisata dai critici, derisa dai sicofanti della scienza e della Chiesa. Citata erroneamente dai suoi oppositori e respinta perfino dalle biblioteche circolanti gratuite.

( La Conoscenza è Potere: Saggezza è comprendere la Verità)

ANTICHI SAGGI DI FAMA UNIVERSALE.

In verità sembra proprio che, dalla creazione del mondo, non vi sia stata che una sola epoca di vera conoscenza: quella attuale. Nel brumoso crepuscolo della griglia alba della storia stavano le pallide ombre degli antichi Saggi di fama universale. Senza speranza brancolavano alla ricerca del corretto significato dei propri Maestri. Il cui spirito si era dipartito senza rivelarsi agli ierofanti ed era rimasto latente nello spazio fino all’avvento degli iniziati della moderna scienza e ricerca.

Lo smagliante splendore del sapere solo ora è pervenuto alla “conoscenza di tutto” e, scaldandosi al brillante sole dell’induzione, è affaccendato con la sua “ tela di Penelope” delle “ipotesi di lavoro”. Proclamando a gran voce il proprio diritto alla conoscenza universale. Allora, non potrà ognuno di noi chiedersi se in base alle attuali vedute il sapere del filosofo antico, non sia stato sempre inutile per il mondo e per noi stessi?

Mentre i Rishi e i saggi dell’antichità erano andati oltre i campi della superstizione, gli studiosi del medioevo e persino lo scienziato medio del secolo diciottesimo, sono sempre stati bloccati dalle religioni. È vero che viene generalmente ammesso che alcuni antichi saggi di fama universale come Platone, Pitagora, Paracelso, Bacone, hanno lasciato molte pietre miliari nella filosofia e nella fisica. Ma poi lo scavo effettivo, la fusione dell’oro e dell’argento, la sfaccettatura delle pietre preziose ivi contenute, è dovuto tutto al paziente lavoro dello scienziato moderno. l’Albero della Conoscenza solo ora si è districato dalle cattive erbe della superstizione.

Come una bella farfalla che emerge da uno scialbo bruco. Quindi dobbiamo ringraziare solo i nostri avi. Gli antichi hanno tutt’al più concimato e preparato il terreno. Sono i moderni che hanno gettato i semi della conoscenza e coltivato deliziose piante denominate negazione assoluta e sterile agnosticismo.

 

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L’UMANITA’ E’ UN GREGGE DI PECORE.

La scienza cancella a suo capriccio e fantasia dozzine di nomi di antichi eroi semplicemente perchè nelle loro vite compare in troppa ampia misura l’elemento “mito”. La Chiesa insiste che i patriarchi biblici debbano essere considerati personaggi storici. E definisce i suoi sette angeli stellari come “canali storici e agenti del Creatore”. Hanno ragione entrambe, poichè ciascuna trova numerosi partigiani per sostenerla. l’umanità è un gregge di pecore che seguono ciecamente il capo che in quel momento sembra sia adatto ad esse.

l’umanità – la maggior parte di essa in ogni caso – aborre pensare con la propria testa. Considera un insulto il più umile invito a procedere per un istante fuori dalle vecchie strade battute. E , giudicando da sè, avviarsi su un nuovo sentiero in qualche diversa direzione. Datele un problema inconsueto da risolvere, e se i suoi matematici, non gradendone gli aspetti, rifiuteranno di occuparsene, la folla inesperta in matematica scruterà sbigottita la quantità sconosciuta. E, restando senza speranza impigliata nelle x e nelle y, si rivolterà cercando di fare a pezzi il non invitato perturbatore del suo Nirvana intellettuale.

LA NATURA INTERIORE DELL’UOMO.

Ciò può spiegare, forse il facile e straordinario successo di cui gode la Chiesa romana ( almeno fino a qualche anno fa, perchè, mi sa, che da un po’ di tempo è in caduta libera). La Chiesa romana che non si è mai curata di riflettere sui gravi problemi di massima importanza della natura interiore dell’uomo. Pertanto, se non si considerassero le prove dei fatti, gli archivi conservati dalla storia. E gli ininterrotti anatemi scagliati da Madre Chiesa contro lo Spiritismo della maledetta razza di Caino, i nostri sforzi potrebbero apparire molto meschini.

Se , per quasi due millenni un gruppo di uomini non ha mai cessato di alzare la voce contro medium e canalizzazioni, se ne deve dedurre inconfutabilmente che ne esiste anche una controparte. Non è solo tutto nero, ma c’è anche del bianco. Le monete d’argento falso non potrebbero esserci se non vi fossero le vere monete d’argento. La Natura è duale in qualunque cosa intraprenda, e questa persecuzione ecclesiastica, già da molto tempo, avrebbe dovuto di per sè aprire gli occhi al pubblico. Ma tant’è che l’umanità è un gregge di pecore che segue pedissequamente il potere costituito. La verità non è per tutti, ed è saggio colui che si svincola dal gregge e percorre autonomamente il sentiero per dissetare la propria anima.

 

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LA VERITA’ OCCULTA ( NASCOSTA). IL VOTO DEL SILENZIO.

Per quanto vergognoso sia per l’umana natura marcare la verità con il nome di impostura, lo vediamo, tuttavia, quotidianamente e lo accettiamo. Perchè la Verità occulta ( nascosta) deve passare per tale negazione, e i suoi sostenitori per il martirio, prima che essa venga definitivamente accettata. Benché allora essa rimanga troppo spesso solo una corona d’oro in apparenza, e tuttavia solo un serto di spine.

Delle verità che poggiano su misteri occulti, per ogni lettore che le apprezzerà, ce ne saranno mille che le bolleranno di impostura. Ciò è necessariamente naturale. E per ogni occultista l’unico mezzo di evitarlo sarebbe di impegnarsi al pitagorico “voto del silenzio”, rinnovandolo ogni cinque anni. Altrimenti la società istruita . due terzi della quale si ritiene in dovere di credere che, dalla comparsa dei primi adepti, metà dell’umanità non abbia mai cessato di praticare l’inganno e la frode a scapito dell’altra metà. La società istruita farà immancabilmente valere il proprio diritto ereditario e tradizionali di lapidare l’intruso.

Molto spesso la realtà si apre la via attraverso la finzione. Come un immenso pitone, l’errore, sotto ogni forma, avvolge l’umanità. Cercando di soffocare nelle sue spire mortali ogni aspirazione verso la verità di luce. Ma l’errore ha potere solo in superficie, impedito come è dalla Natura Occulta di penetrare anche minimamente in profondità. Perchè la Natura occulta stessa avvolge l’intero globo, in tutte le direzioni, senza lasciare nemmeno il più oscuro angolo privo della sua presenza.

Ma la Verità è più strana della finzione. Essa può, in qualsiasi giorno, e del tutto inaspettatamente, far valere la propria saggezza. E dimostrare la presunzione della nostra Era, provando che la vera Scienza e la fratellanza segreta, non sono morte. E che la Gnosi tuttora fiorisce sulla Terra, e i suoi seguaci sono molti, sebbene ignorati. Presto la Verità di luce non sarà più occulta, nascosta , ma prevarrà nel cuore degli uomini di buona volontà. Uomini e donne svincolati dalla matrix dell’illusione e del grande inganno, si stanno avviando sul cammino spirituale della vera realtà.

La conoscenza è Potere. E siamo sempre di più ad acquistare il Potere, giorno dopo giorno, siamo i figli della Nuova Era che distruggerà il drago e instaurerà il Regno del Bene e della fratellanza Universale. ( leggi anche : la Nuova Era dell’Acquario: l’età dell’oro)

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