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ANTROPOLOGIA

LA CONFUSIONE SULL’EGO-PERSONALITA’ UMANA

Dunque notiamo: senza l’Ego non si vive, in quanto è alla base della personalità umana. C’è molta confusione sull’Ego, personalità umana , ed è fattore essenziale perchè grazie ad Esso possiamo districarci nel labirinto della giungla umana. Troppo Ego, ovviamente, non va bene; poco Ego non ci dà la giusta motivazione ( spinta egoica) alla vita. Senza Ego siamo annullati, ciò che i filosofi chiamano “nichilismo”e ciò non è possibile per chi deve affrontare il marasma sociale quotidiano.

Secondo le tradizioni orientali e il misticismo occidentale, si deve vivere usando l’Ego, come è ovvio che sia ma senza identificarsi completamente con Esso. Non dobbiamo farci la curiosa idea che i saggi, i mistici non abbiano desideri o bisogni carnali. Alcuni asceti ci riescono, ma qui entriamo in un ambito strettamente spirituale e non significa che costoro non abbiano personalità.

Di conseguenza non è detto che essere spirituali significhi rinnegare la vita quotidiana con tutti i suoi bisogni materiali. Diciamolo subito: sia il giusto equilibrio tra materia e Spirito.

( La confusione sull’Egopersonalità umana )

TRASMUTARE LE IMPERFEZIONI.

Tutto sta nel trasmutare le imperfezioni e le limitazioni che possono costituire il nostro Sè inferiore. A livello popolare ci sono molte frasi, soprattutto nell’ottica spirituale in cui regna una gran confusione: giudizi leggeri e condizioni irreali. E una miriade di opinioni e idee senza fondamento.

Frasi come: “Quella persona ha molto Ego; “quell’insegnante ha un grande Ego”. Oppure: “ Per non avere Ego, bisogna lasciar andare”, “ Non bisogna avere beni materiali”, ecc.

In ambito filosofico,, psicologico, religioso, spirituale, di definizioni sull’Ego ne troviamo in abbondanza; e circola il concetto secondo cui l’Ego deve essere liquidato. Sarebbe però un modo molto triste per onorare la nostra realtà spirituale e andarci a creare problemi esistenziali. È conveniente invece comprendere se stessi ( conoscere se stessi) e quindi, trasmutare le imperfezioni costituenti il sé inferiore ( personalità umana ). In qualità luminose e affascinanti, che accresceranno il carisma e il magnetismo personale.

( La confusione sull’Egopersonalità umana)

DALL’EGO ALLA ESPANSIONE DELLA COSCIENZA.

L’apprendimento non consiste nell’annichilire l’IO. Il che porterebbe non alla saggezza, ma ad uno stato caotico di psicosi negando la realtà psicofisca dell’individuo. Piuttosto la tendenza intelligente è cercare la raffinatezza di un’espansione della coscienza. Volta ad uscire dall’identificazione con il grossolano, il transitorio e l’impermanente. E per sapere come ampliare lo spettro della coscienza ed estenderlo verso la totalità – espansione della coscienza – . Uscendo così dalla frammentazione del Sè inferiore o Ego, che alla fine fa capire al saggio che non è la cosa più importante della vita.

PERCORSO VERSO LA LIBERAZIONE.

È un fatto provato che un percorso verso la liberazione richiede un ego forte e potente. E la convinzione di trascenderlo. Ciò richiede vigore, coraggio, intelligenza e desiderio di libertà. Il percorso verso la  liberazione di alcuni stimati maestri, ha dato come risultato un Ego simile ad un diamante.

È un bene che sappiamo differenziare l’abuso e l’uso del potere che molti, in nome della spiritualità, usano per sottomettere i loro allievi. Con la scusa di annientare il loro Ego e bruciare il Karma. Diciamo subito a chiare lettere: l’Ego non va annientato, ma trasformato, il che è molto diverso. Il Karma va trasceso con la piena accettazione delle prove e con una riforma di coscienza. Non dobbiamo cadere in queste trappole emotive, che in fondo sono causa di gran confusione. Il percorso di liberazione dal cappio dell’Ego è personale. Un fatto con se stessi che si compie in una continua riflessione, autoanalisi interiore. Il cosiddetto salto dimensionale, altro non è che un cambio di coscienza.

(La confusione sull’Egopersonalità umana)

LA COSCIENZA TESTIMONE.

L’Ego umano è limitato e l’identificazione unica ed esclusiva con Esso ci conduce ad un vicolo cieco. Ecco, dove la saggezza sembra condurci attraverso la meditazione, verso una coscienza testimone. La quale vede l’Io senza identificarsi con Esso: queste le parole del filosofo Salvador Paniker. Lo scopo non è nell’Ego l’obiettivo finale è l’espansione della coscienza, usando l’Ego per sperimentare una dimensione più profonda che va oltre l’esperienza personale.

L’EGO VIVERE CON SAGGEZZA.

Non si può vivere senza l ‘Ego poiché Esso è parte dell’Anima integrata nella materia. Ma possiamo immaginarci in uno stato sconosciuto che ci porta all’espansione della coscienza, oltre l’ottica umana. Ci sono desideri che legano e desideri che rilasciano. Il desiderio di raffinatezza e conoscenza dell’Ego è quello di imparare a trascenderlo. E quindi vivere di più verso la parte spirituale dell’essere. Vivere con saggezza, staccandosi dalla grossolanità delle brame materiali.

IL GUARDIANO DELL’INDIVIDUALITA’.

Dalla 6a lettera di Cristo: “ Se non aveste questo impulso innato a “piangere” per ottenere ciò che volete per essere felici, o rifiutare ciò che vi rende tristi, vi trovereste in un limbo del nulla. Se non scappaste quando vi trovate ad affrontare un pericolo, potreste morire. Se non aveste pianto, preteso cibo quando siete nati, avreste potuto morire di fame.( Questi sono gli aspetti più semplici e primari con cui l’Ego si pone come il Guardiano dell’individualità).

Senza la spinta egoica non esisterebbe alcuna creazione, individualità, soddisfacimento del bisogno né alcun amore umano. Tuttavia, nella spinta egoica fondamentalmente nell’Io dell’individuo è impresso soltanto il bisogno di soddisfacimento di sé e la sopravvivenza.

Nell’infanzia, l’IO dell’Ego è governato dalle simpatie e antipatie, dalle voglie e dal rifiuto di ciò che non è voluto. Nonché da abitudini formate da una costante ripetizione di sentimenti. Si formano cattive abitudini sottoforma di emozioni egoiche inaccettabili alle esperienze personali e all’ambiente.

E queste, a loro volta, si imprimono nell’inconscio e rimangono nascoste. Tuttavia, esse sfociano in modelli di comportamento ripetuti, quando la memoria delle circostanze e modalità di comportamenti precedenti, inconsciamente le richiama alla mente.

(La confusione sull’Ego personalità umana).

UNO STRUMENTO NECESSARIO ALLA CREAZIONE.

“Deve essere chiaro che non c’è nulla di male nella spinta egoica: è lo strumento necessario alla Creazione. È l’individuo stesso che causa gli squilibri sulla vita permettendo alla spinta egoica di avere pieno controllo della personalità. Senza pensiero o considerazione alcuno per le altre persone. Anche questo non è da giudicare o da criticare, in quanto la persona dominata dalla spinta egoica non conosce altro modo di pensare e di operare nella dimensione terrena. ( Spiriti giovani e giovane evoluzione)….

l’emancipazione nasce dalla illuminazione spirituale; da una vita superiore da seguire. Dal rinnegamento del piccolo sé, per rimuovere le barriere dell’Ego che impediscono la sintonizzazione con l’universalità della Coscienza Divina. La vera abnegazione illuminata porta la coscienza spirituale al culmine della gioia. Non c’è alcuna sensazione di perdita, in nessuna forma…”. (6a lettera di Cristo).

Dignità e rispetto per se stessi, sì, sempre. Ma non superare una certa soglia di amor proprio altrimenti si sfocia in ciò che chiamiamo “orgoglio”. O peggio, superbia, la super esaltazione del sé, che conduce all’altra catastrofe chiamata ‘egoismo’.

Dunque, stiamo vigili e attenti nello “studio”, autodisciplina morale per portare al giusto equilibrio il rapporto materia-Spirito.

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