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SCIENZA E SPIRITUALITA'

Il tessuto energetico ambiente di una Natura pulita..

 

Dettato da una Purissima Intelligenza medianicamente:

” ….Osservate una località ove l’uomo non sia presente: alberi,piante, erba, fiori, dominano ovunque. Qui, il tessuto energetico ambiente è intatto.. L’uomo giunge e distrugge, costruisce i palazzi, case, opifici. Là, ove prima sorrideva la salute, l’armonia, il ritmo, si creano focolai di malattie… L’addensarsi della popolazione, la coabitazione, la promiscuità. Le necessità dell’oggi, voi dite. Niente di tutto ciò. Avete distrutto una parte delle energie del vivere di quell’agglomerato, di quella collettività. Possibile? Certo, avete violentato la Natura! Provate ad abbandonare il luogo e far sì che la mano insensata dell’uomo non possa distruggere ciò che la natura ha creato. Ripassate per quella stessa località, e dopo qualche tempo, non molto,, noterete che la superba strada asfaltata. Le stanze rimaste lussuosamente arredate… tutto sarà invaso da erbe, piante, fiori. E ovunque la Natura avrà ripreso dominio, ripristinato il ritmo.

Voi già sapete come si compongono le energie, come quelle emesse dalla flora, dai minerali si uniscono per creare una energia vitale. Che voi assimilate attraverso il respiro. SE togliete una parte di queste energie, e come se tagliaste con un colpo di forbici una rete sorretta ai quattro lati e libera al centro. Si crea il vuoto, il gorgo, ed è questa carenza che consente alle masse microbiche (virus, batteri) di vivere, di attaccare e di distruggere. Oggi la vostra scienza è giunta a stabilire quanta aria è necessaria per la vita fisica di un individuo. E offre il farmaco che può aumentare, sollecitando le contrazioni dei polmoni, l’assorbimento di questa massa d’aria. La vostra scienza è giunta a pesare, dosando quindi esattamente, la quantità mineralizzante immessa attraverso la respirazione..

Ha fatto un passo avanti, ha cioè capito come sia necessario immettere dell’ossigeno e come questo Ossigeno si perde tagliando il “verde“. Bisogna ritornare alla vita di campagna. Lasciare che la città sussista nella campagna, lasciare che nelle vie asfaltate, polverose, gli alberi, i cespugli e i fiori crescano. Perchè anche quando voi foste capace di immettere la necessaria quantità, questa massa non sarebbe perfetta e mancherebbe di qualche elemento. Esiste una differenza di potenziale fra aria di città e aria di montagna. Non solo come pesantezza, come voi usate dire, ma come coefficiente “energia”.

(Il tessuto energetico ambiente di una Natura pulita)

LA VITA CAMPESTRE MIGLIORA LE ENERGIE FISICHE.

“Sono in gioco le energie” dite voi. Ma a queste parole voi vi fermate e rimanete all’oscuro! Misurate, attraverso un semplice pendolo, le rotazioni imposte dal pendolo stesso dal vostro essere abituato a vivere in un ambiente chiuso. Misurate quelle del vostro essere quando lo adusate per un certo periodo di tempo a vivere la vita all’aria aperta. Controllate le stesse girazioni quando il vostro essere per alcuni cicli lunari completi è stato abituato alla vita campestre. E troverete delle differenze potenziali che voi non sospettate. Le patologie incontrano un ostacolo superiore in colui che vive la vita campestre. Trovano invece dei ricettacoli pronti per annidarvisi negli organismi abituati a vivere nelle città inquinate.

Ne consegue che se la trama energetica difensiva del cittadino è ampia, tutte le patologie sono possibili. Se invece la trama infittisce attraverso l’assorbimento nel fisico di tutte le energie radianti. Energie vitali concesse dall’Eterna Intelligenza Cosmica, allora la trama non lascia “filtrare”, non solo non lascia passare, non lascia filtrare. E non è tutto. Quando determinate energie ,costituendo il contagio, tendono a diffondersi da ambiente ad ambiente. Questo tessuto energetico ambiente le distrugge potenzialmente, così come potrebbe distruggerle il fuoco attraverso una bruciatura o una cauterizzazione.

NON DIMENTICARE IL FATTORE KARMA.

Invero voi osservate la manifestazioni di tbc anche nelle campagne e tessuti neoplastici ovunque; ma non dimenticate il fattore karma e proporzione. Cercate attraverso l’indagine di stabilire una proporzione e vedrete che là ove si vive la vita campestre, e solo là, le manifestazioni sono ridotte al minimo  karma. Mentre dove il formicaio umano si arrovella, perchè vita di superbia, di ingordigia, di insaziabilità, là il morbo, la patologia si propaga.

Da queste considerazioni i ricercatori  hanno dedotto che prima la vita era sana. Di determinate patologie infatti non trovate traccia nei tramandi e neppure nei residui fossili esaminati. Ciò significa che l’ambiente era talmente potenziale (puro) da distruggere manifestazioni che non potevano non essere latenti. Se rappresentavano una forma di energia. Siccome le energie , tutte le energie furono da sempre,, da sempre esistettero anche le possibilità di patologia. Ma allora il mondo esterno difendeva l’essere.

Se voi foste tutti in stato di purezza, se voi foste tutti tesi, non attraverso l’egoismo ma attraverso la rinuncia. Attraverso l’umiltà verso il bene del fratello, la ricerca dei rimedi sarebbe più facile. Non sarebbe appannaggio dei pochi, dei segnati, ma dei più. La superbia, l’ambizione, l’avidità di lucro, di fama, di onori è quella che crea fra il rimedio e la patologia. La barriera che fa soffrire maggiormente l’umanità. Non quindi “Virus” ma energie contro energie!

Il gioco è fatto, il primo dado è stato gettato. Un’anima, un ego ha segnato la via. Agli indagatori, agli umanisti nel senso cristico dell’espressione il compito di percorrere affannosamente altre vie di ricerca. Per giungere sollecitamente alle soluzioni dei più ardui problemi. E allora non il farmaco verrà a distruggere la cellula tumorale o il virus infettante là ove il karma impera. Ma verrà a preservare l’umanità da quella parte che rappresenta sofferenza inadatta.

Entità X. 1950

                       26 marzo,2020

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