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ANTROPOLOGIA

Il linguaggio dei profumi: magia di aromi ed essenze.

Fin dall’antichità, miscele di oli, fiori e spezie sono state utilizzate per favorire una buona aromatizzazione del corpo. Tuttavia, prima ancora di avere questo scopo, alcune civiltà usavano già questi aromi come strumento di connessione con il “sacro”. Il linguaggio dei profumi era ed è il filo che ci lega al tutto, alla natura e ai nostri simili.

Si credeva che gli Dei dovessero essere onorati con gli aromi che sprigionavano dal legno bruciato e dalle resine. E, questo modo, favorivano la combustione di tali prodotti.

Nasce così il nome “per fomum”, che deriva dal latino e significa “attraverso il fumo”.

Col tempo la lavorazione di questo prodotto è migliorata, consentendo la produzione di varietà di essenze e sensazioni. Così la miscela ha raggiunto quello che oggi chiamiamo ‘profumo’, la combinazione di oli essenziali e aromatici ( essenze), alcol e acqua.

( Il linguaggio dei profumi: magia di aromi ed essenze)

LA DIFFERENZA TRA COLONIA E PROFUMO.

Tuttavia, non tutti i prodotti sono uguali e la domanda più comune è: “Qual è la differenza tra profumo e colonia?

La differenza tra i prodotti denominati colonie e quelli che sono i profumi sta nella concentrazione delle essenze. ( che favorisce l’aroma) presente nella composizione. Quindi, la colonia è quella in cui c’è una bassa concentrazione di fragranza nel prodotto, mentre nel profumo la quantità è alta.

Pertanto, le colonie hanno generalmente l’aroma più morbido e rinfrescante, essendo indicate per l’uso quotidiano. I profumi, invece, tendono ad avere un’essenza più forte e durano più a lungo.

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LE NOTE DI UN PROFUMO.

Il linguaggio dei profumi si divide in tre fasi che si chiamano le”note di un profumo”: nota di testa, nota di cuore, nota di fondo. Infatti il profumo non è una parola ma una conversazione che si prolunga sviluppando argomenti diversi. Le note di un profumo distinguono le varie fasi di questa conversazione e danno carattere ad un profumo, lo rendono inconfondibile ed indimenticabile.

Le note di testa sono la parte volatile del profumo; offrono la prima impressione. E costituiscono, in genere, il fattore essenziale del successo di un prodotto.

Le note di cuore sono il “corpo” del profumo, esprimono l’armonia dei suoi componenti che si attarda sulla pelle. Le note di fondo evaporano lentamente, stabilizzando la caratteristica odorosa dominante.

Nella creazione di un profumo occorre quindi anche saper armonizzare il ritmo delle note. Un profumo può dare un’immediata sensazione di freschezza aprendosi con note di fiori e di agrumi. Poi, distendersi in un linguaggio più discorsivo e frizzante sostenuto dall’aroma di spezie tropicali. E perdersi infine nel mistero seducente di essenze esotiche evocatrici di sensazioni magiche. Quindi, bisogna ricordare questi punti per capire il linguaggio dei profumi: le note di testa sono quelle che si percepiscono al primo contatto olfattivo col profumo e svaniscono rapidamente. Ma danno la sensazione iniziale che è fondamentale. Le note di cuore sono quelle che si avvertono quando svanisce il primo atto delle note di testa e costituiscono il corpo del profumo. Infine, le note di fondo sono quelle che si prolungano e si fondono con l’odore della pelle.

(Il linguaggio dei profumi: magia di aromi ed essenze)

L’ACQUA DI COLONIA.

L’uso abituale del profumo nell’era moderna comincia con l’Acqua di Colonia. Questa è una storia affascinante e curiosa. L’Acqua di Colonia nasce dalle antiche esperienze fatte dai primi erboristi che producevano acque medicinali. Distillando piante coltivate nel chiostro dei conventi. Ha più di tre secoli e mezzo di vita, ma è considerata il primo profumo moderno.

Con l’Acqua di Colonia si scopre per la prima volta il segreto delle essenze naturali

che danno freschezza e benessere. Ed oggi torna più attuale che mai col suo bouquet agrumato che viene associato ad immagini positive di giovinezza e dinamismo.

Questi profumi agiscono direttamente ed in modo determinante sul nostro comportamento e benessere. Influiscono sul nostro stato d’animo, sull’umore e sull’armonia tra il corpo e lo spirito.

(Il linguaggio dei profumi: magia di aromi ed essenze)

L’IMPORTANZA DEI PROFUMI.

Chiariamo l’importanza dei profumi nella nostra vita. L’olfatto è il più sensibile dei sensi. I recettori situati nel naso sono capaci di riconoscere diecimila odori e fissarli nella memoria per tempi lunghissimi. A distanza di decine di anni, siamo in grado di riconoscere un profumo sentito nell’infanzia. L’odore del fieno, delle mele secche, di una torta preparata dalla nonna: è tutto vivo nel nostro inconscio.

Ci sono odori che si avvertono per tutta la vita dopo averli sentiti una prima volta in una sera di temporale, scriveva Proust. Tutta la letteratura profuma di emozioni: Balzac, Flaubert, Verlaine, Colette, Baudalaire, Shakespeare, D’Annunzio. Questi hanno mille riferimenti fra essenze e tempo, memoria, nostalgia, amore. L’odore è la forma più tenace del ricordo, ma anche delle emozioni e dell’attrazione sessuale.

Ed ecco apparire con chiarezza la grande importanza del profumo, della sua scelta, del suo linguaggio e di cosa racconta di noi agli altri. Gli amanti si scelgono, molto più di quanto sospettino, a naso, e si ricordano l’un l’altro con sentori sottili. Dai feromoni ( sostanze odorose che emettono per attrarre sessualmente) fino agli incensi delle chiese. La nostra vita scorre come una sinfonia ininterrotta di odori, attratta dalla magia di aromi ed essenze.

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