il lavoro della molecola
SCIENZA E SPIRITUALITA'

Il lavoro della molecola: casualità o intenzionalità?

La scienza (Il lavoro della molecola) dice che la vita ebbe inizio quando, in una qualche maniera inspiegabile. Una giusta combinazione di reazioni chimiche produsse una molecola in grado di fare copie di se stessa. Innescando altre reazioni chimiche.  Ma vediamo come si può analizzare il lavoro della molecola.

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una descrizione simile dell’enorme e fertile complessità e potenza della FORZA VITALE. Come discernibile in quanto ‘capace di replicarsi’, rivela il fondamentale impoverimento della percezione e del pensiero scientifico, che ha prodotto tale teoria!

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Inoltre, l’idea che una tale combinazione di sostanze chimiche ‘inanimate’ possa radunarsi in un modo specifico – casualmente. – Per produrre un risultato così sorprendente di ‘auto-replicazione‘ rimane scientificamente incontestato.

Questo è dovuto al fatto che la mente umana finita, ancorchè scientifica, non riesce ad affrontare una così strana eventualità di ‘auto replicazione‘ non indotta. E’ troppo evocativo di un evento magico – di un qualche intervento da parte di una fonte inimmaginabile. Che gli uomini della scienza non osano contemplare per paura di essere messi in ridicolo.

(Il lavoro della molecola: casualità o intenzionalità?).

LE LEGGI MATERIALISTICHE.

Questo vile tacito consenso è considerato più scientifico delle teorie ‘ispirate’, la cui produzione è bloccata dalle leggi materialistiche. Che la scienza ha stabilito per se stessa. Questo blocco al futuro progresso scientifico impedirà alla scienza di investigare correttamente il regno della mente e dello spirito. Finchè uno scienziato illuminato non sfiderà la convenzione e non oserà superare la linea di linea di demarcazione tra il ‘visibile’ e ‘l’invisibile’

( Il lavoro della molecola: casualità o intenzionalità)

UN PROGENITORE COMUNE.

La scienza afferma che dopo l’auto-produzione di molecole viventi, capaci di replicarsi, queste ‘si disposero ‘in una cellula vivente. ( Così piccola da essere invisibile a occhio nudo). Che divenne poi una componente elementare per tutta la molteplicità degli organismi viventi. Compresi le piante, gli insetti, gli uccelli, gli animali e l’uomo stesso. Perciò, tutte le cose viventi hanno un progenitore comune – la prima molecola vivente.

La scienza non sa spiegare per quale motivo le molecole, che si auto-riproducevano, si siano combinate in una cellula vivente. Ancora oggi rimane un mistero per la scienza.

La cellula vivente – vi dice la vostra scienza – viene reduplicata all’infinito in miliardi di miliardi di forme differenti. E’ il componente elementare dell’universo visibile. Come può essere? Quale impulso motiva tale replicazione? La scienza non è in grado di dirlo. Trincerata nella sua stessa cecità, ha trascinato con sè gli uomini nella cecità materialistica.

Ed ora – la prima cellula vivente merita l’intera attenzione di chiunque stia seriamente cercando la dimensione spirituale e il MOVENTE PRINCIPALE DELL’ESISTENZA. – Perchè la prima molecola vivente e la prima cellula vivente sono la primissima evidenza di un’attività INTELLIGENTE dentro la materia – dentro l’universo.

(il lavoro della molecola: casualità o intenzionalità?).

LA FUNZIONE DELLA MEMBRANA DELLA CELLULA.

La caratteristica principale, che mostra buon senso e sensibilità, è la funzione della membrana  della cellula. Che le dà protezione ed individualità, pensate a questo fenomeno ‘miracoloso’. La cellula assume dall’ambiente soltanto nutrimento selezionato attraverso la membrana. La cellula non solo assume il gusto nutrimento ma, avendolo utilizzato, si libera degli scarti attraverso la membrana permeabile.

Dovreste chiedervi come la membrana ‘puramente fisica’ del-la cellula, invisibile ai vostri occhi, può distinguere e selezionare il nutrimento adatto ad accrescere il suo benessere. E poi esercitare discernimento sufficiente per liberarsi della materia tossica non necessaria? Non vedete un alto grado di INTENZIONALITA‘ in tutta questa attività, e potete credere che tale intenzionalità sia casuale?

(Il lavoro  della molecola: casualità o Intenzionalità?)

L’INTENZIONE E’ L’IMPRONTA DELLA PROPRIA INTELLIGENZA.

E l’intenzione non è forse l’impronta propria dell’intelligenza?

Non solo questo, la membrana della cellula continua a svolgere quest’opera di selezione del nutrimento ed eliminazione dei residui. In miliardi di miliardi di circostanze e condizioni diverse, relative alla sopravvivenza delle varie specie e in ambienti diversi. Non è questa una prova dell’Intenzionalità mostrata in ogni singolo atto di ogni singola specie, sia che si tratti di insetti, piante, animali o esseri umani?

L’universo non potrebbe essere descritto come l’IMPULSO coerente e costante dell’INTENZIONALITA‘ reso visibile nel regno della materia visibile?

lo Spirito dell’INTENZIONALITA‘ è un elemento fisico – o un elemento della coscienza? E se riuscite ad accettare che l’INTENZIONALITA’ è un impulso creativo innegabile dietro l’esistenza allora potrete passare alla percezione successiva del vostro universo. Come la manifestazione visibile di una VALUTAZIONE INTELLIGENTE della causa e dell’effetto. Chiaramente evidente all’interno della ‘materia vivente’. Giacchè – se la cellula vivente riesce a selezionare il nutrimento adatto a provvedere anche all’eliminazione dei residui tossici.- Questa semplice attività dimostra una consapevolezza della necessità di digerire e prevede, inoltre, il risultante accumulo di residui tossici. Nonchè la necessità di eliminare tali rifiuti per assicurare la salute continuata della cellula. Non è forse questa una chiara indicazione di una valutazione intelligente della Causa e dell’Effetto?

Inoltre – la scienza dice che la cellula contiene un ‘nucleo’, che potrebbe essere paragonato al cervello di un essere umano, poichè trasmette messaggi e la sua funzione più importante è la memorizzazione di informazioni, una ‘biblioteca’ che contiene non soltanto i dettagli relativi a un’unica cellula ma anche quelli dell’intero corpo in cui risiede!

( Il lavoro della molecola: casualità o intenzionalità?).

I MESSAGGI TRASFERITI DA UNA CELLULA ALL’ALTRA.

Infatti, ad un’indagine scientifica, sembrerebbe che la cellula stessa sia un sistema di ‘messaggi’ chimici organizzati in un modo intenzionale, intelligente e chiaro. Come sarebbe possibile, se le origini delle molecole della cellula fossero solo elementi chimici inanimati? Contesterete che dietro ogni messaggero con un messaggio da trasmettere ci sia un pensiero o una coscienza intelligente? E guardate quanto sono accurati i messaggi trasferiti da una cellula all’altra. Per assicurare la riproduzione esatta di certe specie per milioni di anni.

A che punto della creazione, allora, la ‘coscienza’ si è introdotta negli organismi viventi? E in che modo il pensiero intelligente, che soppesa e decide, è entrato nel campo della materia inconscia inanimata? Senza una coscienza intrinseca, come può tanta attività informata e informante aver luogo in una cellula invisibile ad occhio nudo? Un’attività del genere non è forse il prodotto della coscienza/consapevolezza, che dimostra la presenza di vita ‘intelligente’ nel suo intimo denominatore?

(Il lavoro della molecola: casualità o intenzionalità?).

LA FORZA MOTIVANTE.

(…) Ma qual è la FORZA MOTIVANTE che ha progettato e sviluppato con successo. All’interno di sistemi ed entità viventi, miliardi e miliardi di modi diversi in cui fecondare semi di ogni tipo. Che siano quelli di piante, insetti, rettili, uccelli, animali o esseri umani, sviluppando per ognuno un sistema di procreazione intelligente, adatto alle condizioni climatiche. E la produzione della vegetazione nell’ambiente per assicurarne la sopravvivenza?

La SOPRAVVIVENZA non è anch’essa prova di una attività intelligente intenzionale? E avendo compiuto questo grande atto di creatività, non dovreste interrogarvi su com’è che ogni specie vivente ha un suo modo individualistico di crescere la propria prole. E di proteggerla per quanto possibile, finchè non sarà in grado di SOPRAVVIVERE da sola? Non è questo AMORE PER LA CREAZIONE, attivo nella forma più elevata?

Non potete spostarvi da questa analisi di ciò che l’intelligenza umana ha da dire circa le origini della vita e della creatività. Senza menzionare le ‘importantissime molecole del DNA’, delle quali si dice che contengano il ‘progetto’ dell’intero organismo – Pianta o bambino. Inoltre, queste molecole del DNA danno le istruzioni alle cellule, informandole che devono costruire secondo i cromosomi depositati dal seme. ( leggi anche : Le informazioni genetiche del DNA).

(Il lavoro della molecola: casualità o intenzionalità)

LA SORGENTE DELL’ESISTENZA.

sì, invero, in luogo dell’intelligenza – la scienza vi ha dato le molecole del DNA come sorgente dell’ esistenza. Vostro leader supremo, vostro direttore della creazione. Dalle cui fragili cellule materialistiche l’intera creazione deve dipendere per la propria sopravvivenza. Contemplate il glorioso DNA – Signore della vostra creazione!

Da dove le cellule del DNA hanno attinto i loro poteri direzionali intelligenti? La scienza ora è del tutto convinta di essere in grado di spiegare in maniera soddisfacente. Il motivo per cui le varie specie di ogni categoria si replicano così fedelmente e costantemente. La scienza vorrebbe farvi credere che vivete in un Universo puramente meccanicistico. Che il fenomeno dell’evoluzione nasca da mutazioni casuali e dalla ‘sopravvivenza del più forte‘.

Se studiate gli organismi del creato, le molteplici e differenti attività delle specie correlate, potete sinceramente credere in una così improbabile concezione materialistica? Non è un mero caso che oggi, per consentirvi di scoprire la vasta intelligenza dietro la creazione, abbiate numerose persone creative. Che si imbarcano in viaggi difficili per esplorare, definire, fotografare gli habitat e le abitudini di creature e piante selvatiche. Siete intrattenuti – e istruiti- da una quantità di fatti e fotografie delle meraviglie del vostro Universo. ( leggi anche: l’evoluzione dello Spirito: da anima di gruppo a individuo coscienza):

(Il lavoro della molecola : casualità o intenzionalità?)

lo scetticismo esasperato non è un bene.

(…) Ci sono molte persone, che hanno sperimentato un ‘piccolo lampo di intuizione’, hanno brevemente sentito un tocco della ‘Coscienza Divina’. E, poi, osando a stento continuare a credere in un tale momento trascendente di consapevolezza, hanno incominciato a contestare, a dubitare e, infine, a disperdere il piccolo afflusso di ‘Coscienza Divina‘. Badate a non fare questo. Lo scetticismo esasperato non è un bene. Vi bloccherà, vi intrappolerà nel piano materiale dell’esistenza più di quanto sappiate. Qualunque cosa vi venga data e siate in grado di ricevere – tenetevela stretta e non dubitatene. Il dubbio distrugge il progresso costante, perchè crea delle ‘proprie forme di Coscienza’. Che sopprimeranno e addirittura estirperanno l’intuizione che avevate ottenuto in precedenza. Pertanto, la vostra scelta dei pensieri, convinzioni o scetticismo, dubbio o fede, costruiscono o distruggono i vostri progressi nella ricerca della VERITA’. ( leggi anche: Espandere la mente per penetrare il significato profondo della vita).

Ogni rifiuto cancella dalla vostra coscienza i progressi fatti in precedenza. Inoltre, quanto più in alto ascendete nella verità spirituale, tanto più potenti diventano i vostri pensieri. Perciò, create e mantenete saldo il vostro slancio spirituale. E non permettete a nessuno di intromettersi e minare questo slancio. Tenetevi forte alle vostre precedenti percezioni. In momenti di dubbio, navigate nei pensieri positivi, usando affermazioni illuminanti. Aggrappandovi alla guida ispiratrice precedente, quando le frequenze di vibrazione della vostra coscienza erano più elevate. Usando la vostra forza di volontà. Scegliendo affermazioni che contengono ‘pepite d’oro’ di Verità spirituale, ritornate sempre di nuovo a questo livello di coscienza più elevato. Non arrendetevi totalmente per pigrizia mentale, al flusso e riflusso delle energie della coscienza spirituale diventando delle ‘altalene’ spirituali…..

ESTRATTO DALLA 5a LETTERA DI CRISTO.

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