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SALUTE E BENESSERE

I poteri curativi della Natura. La farmacia del benessere.

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I poteri curativi della Natura: La farmacia del benessere

Molte persone, risvegliandosi alla spiritualità, comprendono sempre più i Poteri curativi della Natura. Ma ora i ricercatori stanno scoprendo di più su come i nostri corpi e le nostre menti beneficiano delle nostre interazioni con la Natura. Quando si tratta di ricerca scientifica e medica, alcuni degli effetti positivi della Natura sono misurati dall’autovalutazione dei partecipanti allo studio.

Altri effetti sono evidenziati da una pressione arteriosa più bassa o da livelli del cortisolo più bassi. Alcuni studi analizzano i cambiamenti dell’attività cerebrale. Che dimostrano un’esperienza diversa del nostro organismo, quando interagiamo con l’ambiente natura.

Queste esperienze contribuiscono a migliorare lo stato psicologico e fisico a breve e lungo termine.

(I poteri curativi della Natura: la farmacia del benessere).

FARE UNA PASSEGGIATA.

Uno studio britannico ha dimostrato che fare una passeggiata nei boschi o in campagna riduce la depressione del 71%. Ciò corrisponde alla ricerca giapponese nella pratica dello “Shinrin-yoku” che può essere tradotto come “bagno nella foresta”. Tali studi hanno evidenziato che camminare tra le piante riduce livelli ormonali dello stress, il cortisolo. Adrenalina, norepinefrina. Tale da aumentare l’immunità e l’umore.

Inoltre riduce anche la frequenza cardiaca ( l’ideale dovrebbe essere tra i 65-80 battiti al minuto). Migliora il sonno e aumenta i livelli di proteina anticancro. E non dimentichiamo uno dei più importanti fattori di aiuto al sistema immunitario: l’attivazione della vitamina D.

Basta una mezz’oretta all’aria aperta, specialmente in una bella giornata di sole per assorbire la vitamina D. La quale va anche integrata con il Magnesio che è un suo cofattore.

(I poteri curativi della Natura: la farmacia del benessere)

MAGNESIO E VITAMINA D: LA BIODISPONIBILITA’.

Nel determinare la quantità di Vitamina D che il nostro corpo può produrre, si è verificato che le persone la cui assunzione di magnesio è elevata. Abbiano meno probabilità di carenza di Vitamina D. Ma tutto ha il suo equilibrio: troppa vitamina D può aumentare i livelli di calcio e a sua volta portare complicazioni di salute. Come ogni vitamina o minerale, la Vitamina D non può funzionare senza prima essere convertita in una forma che l’organismo può assorbire. Il livello per cui una vitamina o un minerale viene assorbito è noto come ‘biodisponibilità‘.

La biodisponibilità della Vitamina D dipende dal Magnesio. Gli enzimi che consentono il metabolismo della Vitamina D convertendola nella sua forma attiva, sono presenti nel fegato e nei reni. Questi enzimi, come il Calcitriolo, non possono funzionare senza una quantità sufficiente di magnesio a cui attingere. Da qui l’importanza della “collaborazione” tra i due elementi fondamentali per la nostra salute, i cui benefici si tratteranno in altro articolo.

(I poteri curativi della Natura: la farmacia del benessere).

GLI ALBERI SECOLARI E LA LORO ENERGIA BENEFICA.

IL PINO E’ UNA CONIFERA.

Nel suo libro “Your brain in nature”, Eva M.Salhub indica una terapia usuale adottata all’epoca vittoriana. Per coloro che soffrivano di disturbi nervosi e polmonari, c’erano strutture costruite nel bel mezzo di foreste o su alture. Poichè si credeva ( e giustamente) che gli Alberi secolari emettessero una energia benefica atta a promuovere il processo di guarigione. Si scopre oggi che queste affermazioni non erano affatto fantasie da stregoni.

Eva Shelub nota: “ Le sostanze chimiche naturali (fitonidi) secrete dagli Alberi secolari, sono associate al miglioramento della difesa immunitaria. L’aria delle zone naturali, specialmente in prossimità di corsi d’acqua, tende ad avere un’altissima concentrazione di ioni negativi. Questi ultimi sono noti per aumentare i livelli del neurotrasmettitore stimolante – la serotonina– .

Tali tipi di ioni sono anche associati ad una sensazione di vitalità e riducono di conseguenza depressione, stanchezza e stresso. Assorbire la loro energia è più facile quando siamo all’aperto nella Natura.

(I poteri curativi della Natura: la farmacia del benessere)

TOCCARE IL SUOLO.

Anche toccare il suolo, o forse solo starci vicino e fare esercizi di respirazione, fa bene alla salute, in una certa misura. Una quantità crescente di ricerche mostra una connessione tra microbi, trovati all’aperto, e una sana colonia intestinale di organismi. Che contribuiscono alla salute dell’apparato digerente e persino all’umore. Rendendoci più positivi nei pensieri e allontanando le preoccupazioni e l’ansia. Il terreno ci mette in contatto con i Microrganismi . che stabiliscono la “nostra casa” nel sistema digerente.

Come ha scritto David Perlmutter, nel suo libro “Brain Creator”. “ Il microbioma è dinamico. Cambia sempre risposta al nostro ambiente. L’aria che respiriamo, le persone che tocchiamo, i farmaci che assumiamo, lo sporco e i germi che incontriamo, le cose che consumiamo. E persino i pensieri che facciamo. Proprio come il cibo fornisce informazioni al nostro corpo, i nostri batteri intestinali comunicano con il nostro DNA, la nostra biologia. E in ultima analisi la nostra longevità. Una sana colonia di microbi del nostro intestino serve a promuovere la nostra immunità, oltre ad aumentare sane capacità cognitive ed emotive.

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IL GIARDINAGGIO GIOIA E SALUTE.

Il giardinaggio è un’attività all’aria aperta nota per avere molti benefici per l’umore e la salute. Tra cui ricordiamo la riduzione del dolore fisico e dello stress. Il miglioramento del benessere mentale , gioia e buonumore. Nondimeno da considerare sono il contatto sociale e il senso di comunità, e un maggiore consumo di frutta e verdura. In un giardino si è esposti alla luce solare, necessaria per la produzione di vitamina D e serotonina. Entrambi influenzano l’umore, riducendo il rischio di depressione. La maggior parte della nostra serotonina, viene prodotta non nel cervello, dove è utilizzata, ma nel nostro sistema digestivo. Dove vivono i microrganismi dell’ambiente. E’ logico che stare alla luce del sole, toccare il terreno e fare attività fisica possa migliorare l’umore. Inoltre, piantare, diserbare, raccogliere verdure in un giardino offrono il beneficio per la salute di una maggiore accessibilità ad alimenti salutari.

LA LUCE DEL SOLE.

Già ripetuto e ridetto quanto sia potente la luce del sole, alla quale dovremmo esporci più spesso e volentieri. Tempo permettendo da impegni di altro tipo. I nostri occhi e la pelle sono esposti alla luce artificiale. E sappiamo che l’interazione con dispositivi tecnologici influenza la vista e non solo quella. Ormai è comune avere una prescrizione per occhiali per una lettura attenta, una per la visuale regolare, inclusa la visione a distanza. E un’altra per la lettura dallo schermo di un computer o da dispositivo mobile situato a 20-26 pollici dai nostri occhi. I bambini che trascorrono più tempo in casa hanno un rischio maggiore di miopia..

I ricercatori stanno studiando come l’illuminazione interna possa influenzarci in modo diverso da come la luce del sole influisca su di noi. L’illuminazione fluorescente, ad esempio, può aumentare le possibilità di sviluppare una malattia agli occhi o la cataratta. Stare al chiuso o in un ambiente urbano, lontano dalle melodie della natura. Ed esposti a suoni meccanici creati dall’uomo, ha effetti deleteri sul sistema nervoso. L’eccessivo rumore di origine antropica è causato dalla noia. Disturbi del sonno e processi cognitivi, problemi di udito e sistema cardiovascolare ed endocrino. Sembra che più ci si allontani dalla natura, più i nostri corpi devono lottare per adattarsi ai nostri stili di vita innaturali. Consideriamo se questa lotta può essere correlata ai problemi di salute che stiamo vivendo.

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AMBIENTI NATURALI E BENESSERE EMOTIVO.

Perché siamo così sensibili alla differenza tra ambienti naturali e innaturali? In che modo qualcosa di semplice come i suoni innaturali ha un effetto così forte sul nostro benessere emotivo e sulla nostra salute? Le risposte potrebbero risiedere nel modo in cui il nostro corpo, mente e cervello elaborano le esperienze negli ambienti creati dall’uomo rispetto agli ambienti naturali. Un vantaggio del trascorrere del tempo nella Natura è che si entra in uno stato mentale simile a quello tipicamente raggiunto quando si utilizzano pratiche sciamaniche. E il sistema nervoso è in grado di passare da uno stato di allerta simpatico (lotta o fuga). A uno stato parasimpatico, calmante e riparatore. Per una migliore salute. Questo scambio promuove una maggiore immunità e innesca un processo di riparazione delle cellule.

La ricerca sull’esercizio verde in altre parole, esercizio all’aperto, in un’area naturale, mostra che offre benefici per la salute. Ancora maggiori rispetto all’esercizio in palestra. Questo, presumibilmente grazie agli effetti dei componenti della Natura. Fare esercizio vicino all’acqua può essere veramente utile.

L’EREDITA’ DI UNA MEMORIA ANCESTRALE.

Nel suo libro “Blue Mind”, l’autore, WallaceJ. Nichols cita molti studi neuroscientiici che dimostrano che il nostro umore può essere influenzato positivamente. Dal tempo trascorso interagendo con l’acqua. Suggerisce che noi umani ci siamo evoluti per calmarci con la semplice vista dell’acqua davanti a noi. Una macchia blu che incontra il cielo e che si muove su un campo verde. Forse abbiamo ereditato una memoria ancestrale di camminare in un paesaggio verde. Ricco di piante che ci nutrono e di animali cui ammiriamo la libertà. Quindi guardiamo l’orizzonte per essere confortati dalla vista di acque cerulee di un lago o di un fiume. In tali luoghi, possiamo provare una sensazione di “casa”. Così come una connessione con la terra che ci aiuta a capire meglio chi siamo e cosa sono le nostre vite.

Botanica

Negli scritti di Henry David Thoureau, sulla natura, c’ è un bellissimo passaggio inerente proprio l’acqua. “ Un lago è l’elemento più bello ed espressivo del paesaggio. E’ l’occhio della terra, da dove l’osservatore misura la profondità della propria natura”.

LINK UTILI:

Gocce di Vitamina D3. qui

Botanica. Viaggio nell’universo vegetale

La vita segreta degli alberi

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