SCIENZA

ESPERIMENTO PHILADELPHIA E PROGETTO MONTAUK.

Nel 1895 Nikola Tesla realizzò un esperimento, durante il quale venne colpito per sbaglio da una carica di 3,5 milioni di volt. Questo gli provocò una serie di fenomeni stranissimi. POTEVA VEDERE PASSATO, PRESENTE E FUTURO allo stesso tempo. ( Esperimento Philadelphia e Progetto Montauk)

Era paralizzato, incapace di muoversi. Solo la prontezza di un suo assistente, che spense la corrente in tempo, gli evitò una morte certa.

I risultati dei suoi esperimenti sarebbero stati utilizzati dagli USA, nel 1943, per realizzare il famosissimo. “ Esperimento Philadephia

MORRIS JESSUP.

LA STORIA venne fuori nel 1956, anno in cui Morris Jessup, astronomo e scienziato, ricevette una lettera. Essa raccontava che 12 anni prima la Marina Militare aveva condotto un esperimento mai provato prima. Nel tentativo di renderla invisibile, aveva provocato il teletrasporto di una nave e la morte di molti marinai.

l’autore della lettera si firma come Carlos Miguel Allende.

Sostiene di essere stato un testimoni oculare, un marinaio di una nave vicina che parlando rischia le ire della Marina Militare. Rivelando dei segreti di stato.

I sopravvissuti dell’esperimento sono stati costretti a firmare clausole di riservatezza. Di coloro che non hanno firmato si sono perse le tracce.

Dopo poco tempo Jessup viene convocato dalla Marina che era venuta a sapere del suo contatto con Allende e viene interrogato. Vogliono rintracciare Allende. Jessup allarmato cerca di convocare un suo collega oceanografo per metterlo al corrente delle sue indagini. Ma egli non si presenta.

Quello stesso giorno, Morris Jessup viene trovato morto, apparentemente suicida. Ma è possibile che qualcuno si suicidi alla vigilia di un incontro importante a cui ci teneva tanto?

BUCHI TRA SPAZIO TEMPO CON L’ENERGIA ELETTRICA.

Tutto è iniziato durante dei test di saldatura su scafi di navi. Mentre saldavano enormi pezzi d’acciaio con corrente elettrica ad altissima frequenza, gli strumenti di lavoro sparivano. Letteralmente.

Con l’aiuto di scienziati non ortodossi, si scoprì che l’energia elettrica è un modo per creare dei buchi tra spazio-tempo e tempo-spazio.

Come esperimento venne utilizzata una nave, il cui scafo venne usato come un’antenna per permettere il formarsi di una energia attorno ad essa. Misero delle bobine al suo interno.

Venne utilizzata la nave Dragamine IX97, ma per insabbiare la questione venne diffusa la notizia che era stata invece utilizzato il cacciatorpediniere USS Elridge. ( Rivelazione di Phlip Corso).

Secondo varie fonti, durante l’esperimento, la nave si teletrasportò letteralmente da Philadelphia a Norflok. In Virginia a 320 km di distanza, con tutto l’equipaggio a bordo.

Il problema sorse dopo: la nave dopo pochi minuti fece ritorno a Philadelphia, ma le conseguenze sull’equipaggio furono devastanti.

Molti marinai si ritrovarono al ritorno “fusi” con le parti solide della nave, altri sparirono, quasi tutti impazzirono.

Ai pochi superstiti capitò di tutto, ad esempio, sparire in mezzo alla folla, di diventare invisibile improvvisamente. O di bruciare per parecchie ore consecutive, se toccati da qualcuno.

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Collegata al P.E. c’è una complessa storia che ha vari protagonisti: uno di questi è Al Bielek. Durante l’esperimento 2 marinai, per salvarsi si gettarono in mare dal ponte della nave. Ma una volta toccato terra, si ritrovarono a Long Island. Non solo ma si ritrovarono anche in un altro tempo, nel 1983! uno di questi marinai era Al Bielek e l’altro era suo fratello. I loro nomi in origine erano però Edward e Duncan Cameron.

Era successo che in contemporanea all’esperimento Philadelphia si era svolto un altro esperimento simile. Ma nel 1983 chiamato PROGETTO MONTAUK.

LA FISICA IPERDIMENSIONALE

La spiegazione, dal punto di vista della nuova Fisica, richiama i principi della FISICA IPERDIMENSIONALE. Ci sono Bio-campi nel pianeta che emergono ogni 20 anni, 1943, 63,83, 2003. Non fu un caso che gli esperimenti furono tenuti in due di queste date, sfalsate di 40 anni.

Con questi esperimenti si va a creare una distorsione spazio tempo, grazie alle grandi energie sviluppate dalla controrotazione delle stelle tetraedro. Che sono alla base della conformazione energetica del pianeta, solidi che vengono chiamati SOLIDI PLATONICI. Con un forte richiamo all’antica Geometria Sacra.

l’esperimento del 1983, cioè il progetto Montauk, fu gestito stando alle dichiarazioni di Biekel, dagli alieni Grigi. Che sfruttarono la lacerazione spazio-temporale che si creò per poter permettere alle loro navi di passare. In accordo con il governo USA.

TRATTAMENTO DEL LAVAGGIO DEL CERVELLO.

Edward Cameron ( bielek) fu poi costretto a sottoporsi a un trattamento di lavaggio del cervello. Fu ringiovanito, gli fu fato un nome nuovo (Al Bielek) e fu inserito in una nuova famiglia, per evitare che parlasse.

MA DOV’E’ LA VERITA’?

Analisi di Franco Pavone ( centro ufologico di Taranto).

CIO’ CHE MISE FINE ALLA GUERRA CON L’IMPERO GIAPPONESE

…Per quel che si sa, durante la Seconda guerra Mondiale, le forze armate statunitensi sperimentarono con i loro scienziati. O almeno pare che volessero sperimentare quattro soluzioni per porre fine al conflitto. La bomba atomica, la mimetizzazione elettronica antiradar, l’antigravità, la fantascientifica trasmissione molecolare o teletrasporto. L’attuale fisica di Star Trek… La prima soluzione, la bomba atomica fu quella che raggiunse il proprio obiettivo. E limitò le altre che con le esplosioni di Hiroshima e Nagasaki pose fine alla guerra con l’impero giapponese.

L’INVISIBILITA’ ANTIRADAR

l’invisibilità elettronica antiradar era forse andata oltre, arrivando a creare l’invisibilità vera e propria con effetti collaterali sconvolgenti. Gli studi e gli esperimenti sull’antigravità e il cosiddetto teletrasporto, se effettuati, fin dove spinsero? Le risposte potrebbero essere agghiaccianti e forse è preferibile non cercarle. I test sull’invisibilità antiradar avevano forse scoperchiato energie misteriose dell’universo. Che con tutta probabilità avevano messo in pericolo l’esistenza stessa del nostro pianeta e forse dello stesso continuum spazio tempo. Aprendo canali o come dicono recenti teorie, dei wormholes che non dovevano essere aperti. Forse proprio per questo l’Esperimento Philadelphia appena iniziato e poi subito abbandonato.

Almeno così riportano le cronache e per questo evidentemente chi aveva scoperto la verità è stato “sostituito”. Per usare un eufemismo, come testimone scomodo, come asseriscono i cospirazionisti. Perché c’era il timore che qualcuno malintenzionato o con finalità non proprio accademiche, potesse riprendere l’esperimento con effetti catastrofici. Augurandoci che qualcuno non lo abbia fatto già causando effetti parzialmente catastrofici. Visti gli sconvolgimenti climatici, l’aumento dell’energia delle emissioni solari e altro che stiamo avendo in questi ultimi anni. Fermo restando che siano solo eventi naturali e ciclici. Purtroppo non tutti i fenomeni dell’Universo sono di nostra conoscenza. Sappiamo molto poco e quindi certi esperimenti che potrebbero influire sui sistemi terrestri e su quelli cosmici, sarebbero oltremodo pericolosi.

La nebbia non si è ancora diradata, sarebbe strano il contrario, sugli enigmi del Philadelphia Experiment. Nonostante siano trascorsi più di 60 anni da questo evento e questo è sconcertante e la dice lunga. Perché purtroppo è risaputo che l’agire umano è costellato di mezze verità, menzogne da disinformazione deliberata. E la “vera” verità rimane quasi sempre insabbiata a scapito delle masse. Che senza saperlo sono a volte vittime ignare di esperimenti e manipolazioni occulte. Anche se forse in alcuni casi è meglio non conoscere certe verità.

Tutta questa storia è frutto di fantasia di menti esaltate o è un avvenimento reale? Credo che solo il futuro potrà dare risposte giuste a questo ennesimo enigma della storia umana. Ma le cosiddette “leggende” hanno sempre un fondo di verità.

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