immagine con hiedline: Epifania manifestazione di adorazione
SPIRITUALITA'

Epifania manifestazione di adorazione cristica.

Nella Natività il primo saluto giunto al Cristo. Epifania manifestazione di adorazione Cristica. La prima Epifania manifestazione di adorazione fu quella degli animali; successivamente ebbe luogo l’Epifania manifestazione di adorazione dei pastori; terza manifestazione doveva essere, e fu, quella delle potenze umane intese come potenza di comando e come potenza di sapere.

Gli animali rappresentano l’omaggio, l’adorazione della Natura all’Eterno; i pastori rappresentano il povero, l’umile; i Magi sono i saggi, i sapienti, i ricchi, i potenti, i veggenti. Essi giungono dall’Oriente guidati non da una stella ma dalla “Stella”; giungono percorrendo “tre diverse vie” che si congiungono davanti all’uscio della stalla di Betlemme. Sottolineo l’espressione “stalla”. Ognuno dei Magi porta con sé, oltre al proprio sapere, oltre alla propria potenza, oltre alle ricche regali vesti ,un proprio singolo dono e, genuflessi di fronte al Fanciullo Divino, offrono a Questi i doni portati, non solo ma, spogliandosi di ogni fastigio, offrono all’Eterno la propria rinuncia. Giungono dai troni staccandosi dalle ricchezze, ritorneranno in umiltà. Giungono dall’Oriente verso l’Occidente, ritorneranno compiendo un giro dall’Occidente verso l’Oriente. Tutto ciò ha in sé una potenzialità di significato che è necessario analizzare.

IL VIAGGIO DEI MAGI

Ho detto: tre capi, tre dominatori abituati al comando, alla ricchezza, alla obbedienza altrui; si spostano come viandanti e seguono, l’uno ignorando dell’altro, la Stella. È la Potenza che sente di essere attratta da una maggiore Potenza; è il sapere che riconosce la propria insufficienza di fronte al maggior Sapere, è il capo che sente di essere umile gregario di fronte al Sole unico Reggitore. Questa Stella luminosa che la tradizione dice “caudata” , è il richiamo di una Fede che si sprigiona dalla Divinità e che nel suo moto lascia una scia potenziale, scia di luce, non di luce fisica, ma di una Luce ben più possente, di una Luce che giungerà a penetrare nei più afosi, nei più tetri meandri delle coscienze involute. È un richiamo potenziale che la Legge ha voluto.

Il viaggio dei Magi si diparte da tre direzioni, essi rappresentano un movimento triplicato, movimento sostanziale, di Spirito. Ognuno di essi rappresenta a sé stante una delle impronte umane della Divinità, il pensiero, la ragione, la coscienza che, riunite in unità di fronte alla Stalla di Betlemme, raffigurano l’umanità tutta che umilmente depone il proprio sé psico-fisico ai piedi del Creatore e depone ai Suoi piedi ciò che per il Mondo è superfluità: l’oro, il metallo dal quale sprigiona ogni appetito, ogni sopruso, ogni violenza, il metallo-arbitrio, quel metallo che il Cristo calpesterà; l’incenso del quale nei templi pagani non vi è più necessità, poiché Dio, l’Unico, l’Inconfondibile ha distrutto il politeismo; la mirra che rappresenta l’essenza, il quid necessario che dovrà usare la Madre per deporre il Figliolo Crocifisso nell’avello. Tre doni, una sintesi: la “vita” del Cristo!

( Epifania manifestazione di adorazione , il significato potenziale).

SPOGLIARSI DEL SUPERFLUO, LA RINUNCIA..

Compenetrazione, questo è il significato dell’espressione ‘Epifania‘, la manifestazione è sempre in atto, ininterrottamente, dappoichè è stato già detto che è ininterrottamente in atto la Natività, come per volontà dell’umanità ininterrottamente si perpetua la ‘Crocifissione del Cristo‘.

La Guida Spirituale ci spiega che abbiamo in noi stessi le capacità sostanziali ( spirituali) che avevano in sé i Magi. Siamo capaci di percepire; dobbiamo essere capaci di rinunciare. È per noi, quindi, una necessità rinnovare quotidianamente questa manifestazione , deporre ai piedi del Cristo il nostro sè-materia o sé inferiore, spogliarci del superfluo, attuare la rinuncia e deporla ai piedi dell’Eterno; rinunciare agli ori e agli orpelli, vestirci di candore e non dimenticare che il Cristo ha chiamato a sé i fanciulli come coloro che vivono in purezza. È necessario spogliarsi delle scorie umane e far sì che l’Anima ritorni fanciulla; ognuno di noi discenda dal proprio trono di ego e di superbia, ognuno raccolga le proprie ricchezze, ognuno si privi di ciò che è necessario e si avvii verso il Cristo.

Epifania manifestazione di Potenza e di Amore, manifestazione cioè di Armonia. Siamo armonici; è tempo che ognuno si scuota, che ognuno armonizzi il proprio moto col moto del fratello; è tempo che la Crociata che l’Angelo ha predicato abbia decisamente e senza ulteriori remore, a muovere i primi passi.

( Epifania manifestazione di adorazione).

TRONO DI VERITA’, SAPIENZA E POTENZA.

La Guida Spirituale prosegue nel suo insegnamento:

“Ho spiegato il significato di Epifania; ora analizzo la manifestazione stessa sotto un altro punto di vista, sottoponendovi un raffronto che deve restare impresso in voi indelebilmente. Qual è il significato della presenza dei tre potenti ai piedi del trono di Gesù? Quella mangiatoia, voi lo sapete, era il Trono, il Trono vero, il Trono di Verità, Sapienza e Potenza , era il Trono davanti al quale doveva genuflettersi tutta l’umanità. I tre potenti rappresentano l’umanità e ad essa l’Eterno, Creatore dell’Infinito, si offre in perfetta nudità, senza travestimenti.

Da questo incontro della nudità senza paludamenti degli offerenti cerchiamo di ricavare un concetto che debba rimanere perennemente presente non solo nella vostra mente ma nel vostro Spirito.

Verità e menzogna. La Verità è nuda e cruda, è cruda e realistica; essa non ha necessità di orpelli o di alterazioni, la Verità è quella che deve essere, cioè trasparente e priva di nebbiosità. L’ipocrisia invece si maschera per trasformarsi da quantità aggressiva in quantità sottomessa.

I Magi vengono sì, con i loro paludamenti, ma anche altresì con il loro potere. L’offerta che essi fanno rappresenta il Potere , non rappresenta materialmente l’oro, l’incenso e la mirra. E’ una rinuncia che essi fanno, in nome dell’umanità, ad ogni loro prerogativa; però dell’umanità fanno parte anche i traditori, gli ipocriti, Giuda. La vittoria non sta pertanto in questa ricorrenza, l’epifania manifestazione di adorazione al Cristo, la vittoria sta nel dì della Risurrezione in quanto, malgrado la manifestazione di Gesù, malgrado il prostrarsi dei tre potenti che rappresentano l’umanità di fronte all’Eterno in veste di Figlio, malgrado tutto ciò, vi è ancora una massa raffigurata da un uomo, Giuda, capace di mimetizzarsi, di vivere apparentemente in umiltà, covando invece pensieri delittuosi.

Il punto scottante e da evidenziare è l’ipocrisia che striscia come serpe fra l’umanità; l’ipocrisia che è argomento sul quale e del quale si può discutere a perdita di secoli ( in quanto sempre è stata e per ora ancora è in atto).

ESTIRPARE L’IPOCRISIA

Insisto su questo punto in quanto, finchè l’ipocrisia non si abbia ad estirpare l’ipocrisia da ogni individuo, da ogni animo, da ogni mente, da ogni cuore, sino ad allora la pace, la pace del Cristo, la pace d’anima, la pace fraterna non potrà germogliare e fiorire eternamente sulla Terra.

Voi rammentate dell’evento dell’Epifania, tre nomi, tre figure rappresentative, ma quei tre nomi sono l’umanità; è l’omaggio che l’umanità fa al Neonato, a Colui che si manifesta privo di ogni potere, di ogni ricchezza, di ogni comando; è la sottomissione sancita e sigillata.

Se il Mondo nella sua interezza, attraverso i Magi, ha manifestato e sigillato questa sottomissione, perchè permanete ancora l’uno contro l’altro? Perchè questo lanciarsi di pietre, questo lapidarsi, questo uccidersi? Peggio, perchè genuflettersi davanti all’Eterno per colpirne successivamente il soggetto e l’azione? Il concetto è l’Amore, l’azione è la Pace. Perchè sconvolgere ciò che si vuol far ritenere appianato? Ipocrisia!

Tre creature del Signore al Signore si prostrano e giurano fedeltà, umiltà, dedizione, rinuncia, mentre nella massa uno o più individui medita già, mentre ne apprende il sapere, la distruzione del Salvatore. Questa è la viltà umana, questa è l‘ipocrisia che si insinua in quella che rappresenta, nella sua realtà, la dedizione dei popoli al Re dei re.

 

RESURREZIONE D’ANIMA.

In questo giorno di ricorrenza dovete ricordare a ognuno di voi la vergogna dell’ipocrisia, rammentando che l’espressione ‘ vergogna’ è quella che più si addice agli ipocriti”.

E allora qual è la vera Epifania manifestazione di adorazione al Cristo, se non la Resurrezione d’anima, la manifestazione di un nuovo stile di vita che scaturisce dalla legge morale dell’amore verso il prossimo, dalla disciplina, dall’autoanalisi fatta ogni momento e non solo quando ci sembra comodo; ed è attraverso questa Rinascita che daremo la vera adorazione al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo.

CANALIZZAZIONE ENTELICA DEL CERCHIO MEDIANICO “IL CENACOLO”.

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