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Attualità

Dialogo interreligioso ad Astana per una religione unica mondiale.

Dialogo interreligioso ad Astana per una religione unica mondiale.

Dal 13 al 15 settembre 2022 il Papa si è recato nella capitale del Kazakistan per partecipare al VII Congresso Mondiale dei leader delle Religioni mondiali e tradizionali. La partecipazione della massima autorità della Chiesa cattolica era stata concordata durante i colloqui ad alto livello in videoconferenza, tra il presidente Kazaro e il papa l’11 aprile 2022.

IL Primo Congresso delle Religioni mondiali e tradizionali si è svolto ad Astana nel 2003, prendendo a modello la “Giornata di Preghiera per la Pace” nel mondo. Convocata ad Assisi da Giovanni Paolo II nel gennaio 2002, per riaffermare il positivo contributo. Che i diversi leader religiosi potevano dare al dialogo e all’armonia tra i popoli e le nazioni dopo le tensioni seguite agli attentati dell’11 settembre 2001.

Il Congresso interrelisioso ha avuto come tema “ Il ruolo dei leader delle religioni mondiali e tradizionali nello sviluppo socio-spirituale dell’umanità nel periodo post-pandemia”.

Si noti l’orrenda espressione “sviluppo socio-spirituale” contenuta nel titolo. Espressione oltre tutto ossimorica perchè la vita spirituale è essenzialmente personale e interiore. E non può essere descritta in termini di sviluppo  (categoria socio-economica), quanto piuttosto di crescita.

Allo stesso modo lo sviluppo sociale è concetto del tutto vuoto, se non definito attentamente nei suoi termini. E comunque è cosa ben diversa e da non confondere con la dimensione spirituale che vive ogni singola persona.

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UN ORIENTAMENTO ECUMENICO E INTERRELIGIOSO.

Proviamo a valutare brevemente questa iniziativa del Papa: innanzitutto va ricordato che non è il primo pontefice a recarsi a questo congresso. Essendo stato preceduto già da Giovanni Paolo II, ad esempio. L’incontro ha avuto un chiaro orientamento ecumenico interreligioso e, almeno a uno sguardo superficiale, non si differenzia troppo dagli altri, innumerevoli incontri ecumenici che si sono svolti negli ultimi cinquant’anni. In particolare a partire dall’incontro di Assisi nel 1986.

Si possono e si debbono però fare alcune osservazioni a proposito di questo incontro di Nur-Sultan:

In primo luogo va ricordato che il dialogo ecumenico è un’istanza sorta nel mondo protestante fra fine Ottocento e prima metà del Novecento. Dal desiderio di trovare qualche elemento di unificazione tra le innumerevoli sette nate dalla ribellione di Lutero.

La Chiesa Cattolica aveva sempre rifiutato di partecipare a queste riunioni condannandole con fermezza. In particolare con l’enciclica di Pio XI Mortalium Animos (1928). Che elenca tutti i gravi pericoli ai quali si sarebbero esposti i cattolici se avessero partecipato a questi convegni.

La Chiesa infatti aveva sempre sollecitato i gruppi eretici o scismatici a tornare all’unità della fede cattolica e della obbedienza al Papa. Con un “reditus” (ritorno) e non attraverso un “dialogo” mirato a trovare un punto di equilibrio fra posizioni diverse.

A partire dal Concilio Vaticano secondo e dal suo testo “Unitatis Redintegratio” viceversa, il tema dell’ecumenismo è divenuto centrale per la Chiesa cattolica. E la conseguenza più grave di questo approccio “dialogico” e non missionario, è stato il crollo verticale delle conversioni.

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DIALOGO INTERRELIGIOSO FRA ISLAM ED EBRAISMO.

Lo stesso discorso vale, a maggior ragione, per il dialogo interreligioso fra islam ed ebraismo in primis. Si tratta di cosa che la Chiesa non ha mai ammesso, e tanto meno incentivato fino al documento “Nostra Aetate” del Concilio Vaticano II. Anche qui valgono le stesse cose fatte per l’ecumenismo: “Nostro Signore Gesù Cristo non ha fondato la Chiesa perchè dialogasse con tutte

le religioni. Ma perchè predicasse il Vangelo a tutte le genti, le convertisse e battezzasse”.

Il dialogo interreligioso spegne ogni spirito missionario e umilia la Chiesa Cattolica , che è l’unica vera Chiesa fondata da Dio stesso, parificandola a tutte le altre false religioni. E ponendola sullo stesso piano delle credenze più insensate e superstiziose.

È dunque un errore molto grave per la Chiesa aver partecipato a questo congresso, che ne svilisce il ruolo e la riduce a un gruppo fra altri, che ha una visione diversa di Dio e dell’uomo

Va anche notato che la visione della fede e della religione che il Papa ha legittimato con il suo viaggio è quella tipicamente coltivata nel mondo massonico. Secondo il quale tutte le religioni si equivalgono, essendo tutte modi diversi per onorare l’unico principio divino.

Notoriamente nelle logge non si può entrare se ci si dichiara atei, ma non è richiesta un’adesione specifica a nessuna fede. E si pretende un atteggiamento di tolleranza e simpatia verso ogni credenza. Oltre a questi elementi bisogna fare anche alcune riflessioni sulla città e sui luoghi ove si è svolto il Congresso interreligioso.

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ASTANA UNA CITTA’ ARTIFICIALE E MASSONE .

La capitale del Kazakistan è Nur.Sultan. Astana una città artificiale e massone, alludiamo alla parte moderna. I cui palazzi pubblici più importanti sono stati progettati dall’architetto inglese Sir Norman Foster, notorio massone.

La città ha cambiato nome dalla fondazione nel XVIII secolo.: prima si chiamò Akmolinsk, poi Tselinograd, dal 1961 al 1992, durante il periodo sovietico. Dal 1993 prese il nome di Akmola, che conservò fino al decreto presidenziale del 6 maggio 1998 che ne ha cambiato ufficialmente il nome in Astana.

Questa parola, che qualcuno ha visto anche come l’anagramma di Satana, in lingua kazara significa “capitale”. Ma in iraniano (ovvero la lingua farsi che ha influenzato profondamente il kazaro) significa “porta”. “soglia sublime”, e dovrebbe indicare una città sacra o città-santuario, ovvero una città dedicata a un culto specifico.

Nel 2019 la città ha cambiato nome per l’ennesima volta e ha preso quello di Nur Sultan, che, oltre ad essere il nome del presidente che per trent’anni ha governato il Kazakistan, tradotto in italiano può significare “Lucifero”.

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UN IMMENSO INSIEME DI SIMBOLI ESOTERICI.

Tutta la città, a partire dalla sua mappa ripresa da foto aeree, è un immenso insieme di simboli esoterici che richiamano in modo esplicito la simbologia cara alla setta massonica. A sua volta, lo ricordiamo, questa simbologia massonica non fa che ispirarsi a riprendere più antichi simboli tratti dalla cabala ebraica.

I più importanti monumenti sono idealmente collegati fra loro fino a formare una gigantesca figura dell’Araba Fenice, simbolo caro a tutte le sette esoteriche. Altri particolari li troviamo nei diversi monumenti in cui emergono chiaramente i tratti distintivi di un culto solare. ( fra l’altro tutte le religioni pagane antiche sono culti solari, non va dimenticato).

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La Piramide della Pace ad Astana

IL TEMPIO DI UNA NUOVA RELIGIONE DELL’UMANITA’.

Ma la cosa per noi più interessante è “La Piramide della Pace”, il luogo dove si è svolto il congresso al quale ha partecipato Papa Bergoglio. La piramide della pace è dedicata ufficialmente alla “rinuncia alla violenza” e alla “riunione di tutte le religioni”. In altre parole è il tempio di una nuova religione dell’umanità che dovrebbe unificare tutti i culti esistenti e affiancare il Nuovo Governo Mondiale. Favorendone l’instaurazione. ( Leggi anche: Il miraggio della Democrazia nell’Era del Nuovo Ordine Mondiale).

La piramide pare ricalchi le dimensioni della piramide egizia di Giza ed è divisa in tre livelli.: al livello più basso, seminterrato, si trova un immenso teatro da 3500 posti, al buio e rischiarato fiocamente da luce artificiale. È il livello che simboleggia la massa dei non iniziati, degli uomini comuni che gli illuminati devono guidare con pugno di ferro.

Al secondo livello si ha la grande Sala delle conferenze fra i leader religiosi, con quasi duecento posti a sedere. Il cuore di questo livello è un enorme tavolo circolare con al centro una raffigurazione simbolica del sole.

Il terzo livello è la parte apicale della piramide, completamente in vetro e attraversata dalla luce del sole da ogni lato. È la parte che simboleggia la tensione verso il principio divino e, in ultima istanza, la divinizzazione dell’uomo. Quindi è la parte che manifesta anche la superiorità dell’élite occulta dei grandi iniziati che dominano i gradi inferiori e a cui tutti devono obbedienza.

Fonte : https://profmatteodamico.com/

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IL DIALOGO DEL GRANDE INGANNO.

Al di là di ogni sofisma religioso e filosofico, al di là di questo dialogo del grande inganno, c’è la maschera che cade e che rivela la pura verità. Il Governo del Nuovo Ordine Mondiale vuole un’unica religione in cui venga bandito il Nome del Cristo per porre al centro il suo avversario: l’Anticristo. ( leggi anche : L’ultima rivolta contro Dio: l’anticristo potenza del male).

La religione unica dell’Anticristo prevede il Transumanesimo che spodesta in Terra l’uomo scintilla divina, fatto a immagine e somiglianza di Dio. Per trasformarlo in una macchina biologica computerizzata e super controllata. Illusa e incosciente l’èlite massonica che sta programmando un tale scempio innaturale anche attraverso il suo famigerato “dialogo interreligioso”. Ma non è detto che riesca a portarlo a termine. ( leggi anche: Riprendere il controllo della sovranità per vincere l’èlite massonica).

Il progetto può crollare lentamente e inesorabilmente mano a mano che l’umanità si risveglia dal torpore in cui è stata sempre volutamente tenuta. Ci sarà sì, una nuova unica religione mondiale, ma all’atto del crollo di questo scellerato Nuovo Ordine Mondiale. È la religione del Cristo, Signore della Terra, dell’armonia, della gioia in cui tutti vivranno senza tema di divisioni politiche e religiose. La verità sta oltre questo dialogo del grande inganno, e sta per emergere con tutta la sua prorompente forza e volontà .

Sia lode e Gloria a te, o, Cristo redentore, Emanazione Divina: Luce, Verità, Vita.

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