SPIRITUALITA'

Cristo Messia e creatore dell’ universo.

 

Cristo, non solo rappresenta il messia religioso, creatore del nostro universo. Trascende questa figura e rappresenta sulla Terra la Comunità di Spiriti puri, ingegneri degli universi.   Avendo presieduto, sotto la volontà di Dio, con le sue legioni di divini operai, l’architettura della vita sulla Terra “. Operata la scultura geologica della sfera terrena, scolpendo la scuola benedetta e grandiosa in cui il Suo cuore si espande” ( Emmanuel, Sulla via della luce, Cap. I, p. 21). E’ noto che la sfera planetaria si preparò a ricevere la visita di Gesù, poiché era urgentemente necessaria una grande pulizia psichica e vibrazionale.

Nonché una spinta nel campo sociale, politico e morale dell’umanità. In modo che potessimo iniziare la comprensione delle lezioni che ricevemmo con la Sua venuta. Perché che la materializzazione di Cristo Gesù potesse avvenire alla vigilia della maggioranza terrena necessaria (…). nei cinque secoli prima della venuta dell’Agnello, un raduno di innumerevoli scuole politiche, religiose e filosofiche di ogni genere, in ogni contesto del mondo”. ( Emmanuel, Sulla via della luce, cap. X, p. 90). ! Tuttavia, la materializzazione di  Gesù, genio solare, sulla Terra non sarebbe stata possibile se non fosse stato per la presenza celeste di Maria. La Stella dell’amore e della bontà, destinata a sovrintendere, sul nostro pianeta secondo lo Spirito d’oro, le benevolenze dell’amore come Avvocata dell’umanità. (Cristo,Messia, creatore dell’Universo)

LA NATURA SPIRITUALE DI CRISTO.

Per quanto riguarda la natura spirituale di Cristo, la cui categoria risplendente abita il Sole, dovrebbe essere chiarito che poco ci è stato permesso di sapere. Tuttavia, sappiamo che sono considerati “Cristo” spiriti la cui missione di amore e saggezza è quella di condurre le Sfere verso l’ evoluzione. E in questo senso, lo Spirito d’oro chiarisce: “ Il CristoGesù, Signore della Verità e della Totalità, era l’unico Spirito assolutamente completo. Con tutte le facoltà pienamente sviluppate e in perfetto funzionamento, che si materializzò sulla Terra (…), e altrove: “Nell’esaltato Seno del Creatore increato. Al vertice dell’evoluzione pontificano i Divini Cristi, i Devas Arcangeli,

UNICITA’ DELLA PERSONALITA’ DI GESU’.

la cui sublime gloria e potere sovrano superano tutto quel magnifico e formidabile. Che la mente umana può ancora immaginare”. ( Golden, Universe and life, Cap. VII, p.110). E inoltre afferma: “ (…).  Sotto l’ispirazione del Grande Architetto dell Universo, presiedono all’infinito, la costruzione, lo sviluppo e la disintegrazione delle sfere. Fissando le loro rotte, le loro leggi fisio-chimiche e bio-matematiche e gestiscono i loro destini e quelli degli abitanti”. Con questo possiamo comprendere l’unicità della personalità di Gesù, lo Spirito di inestimabile grandezza che, in un atto di amore sacrificale, è venuto da noi sulla Terra, per insegnarci l’amore.

Che da tempo abbiamo scelto di dimenticare. Pertanto, data la divina genealogia di Gesù, ci rendiamo conto che la traiettoria di Cristo sulla Terra era di maestosa bellezza. Eppure la manifestazione cristica, in quella che chiamiamo natività, conclude un capitolo speciale contrassegnato dalla visita degli angeli più benedetti. Inviati dalle più alte gerarchie celesti per celebrare l’avvento dell’amore sulla Terra, l’arrivo dell’ammirevole Bambino Gesù. La Sua materializzazione in questo mondo di terza dimensione, confermò le profezie di Israele. Dimostrò che la Sua apparizione segnò il rinnovamento della comprensione e la maturità dell’umanità sofferente, che attese intuitivamente l’arrivo del Messia Salvatore. (Cristo Messia e creatore dell’Universo)

IL RITORNO DI CRISTO GESU’ AL SISTEMA DIVINO.

La Resurrezione cancellò per sempre il dubbio della continuità della vita dopo l’esilio del corpo fisico e, in un senso profondo, universale ed evolutivo. Segnò il ritorno di Cristo Gesù al Sistema Divino, quindi non deve essere stato per nessun altro motivo che intorno all’albero infame ma redentore. E’ stata vista la legione di angeli che hanno ricevuto Gesù mentre attraversava le soglie umane ne seno di Dio. Così Emmanuel ci ha detto nel libro “Duemila anni fa”, riferendosi alla visione di Livia. Che in trance poteva vedere i momenti della crocifissione di Gesù.

DI FRONTE ALLA BELLEZZA E ALLE VERITA’ CHE CIRCONDANO LE PAROLE DI EMMANUEL, concludiamo che Gesù Cristo non era un uomo illuminato che trascendeva la propria esperienza umana. E da ciò divenne un modello universale. No! Cristo è la VERITA’ manifesta, la via di ascensione del ritorno alla Fonte-DIO. L’immagine e la somiglianza del Padre stesso, la forma piena di vita.  Inoltre, appartiene alla categoria di Spiriti Puri, più evoluti che sulla Terra abbiamo conoscenza. Motivo per cui è il modello perfetto annunciato dallo spiritualismo nella domanda 625 del libro degli Spiriti. (Cristo Messia e  creatore dell’Universo)

La tangibilità del corpo di Cristo.

Dalla traiettoria cristica, forse la sua tangibilità è il punto di maggiore confusione e discussione. Ma seriamente scossa dalla ricerca già fatta su Gesù e la sua natura elevata. Siamo d’accordo con la comprensione che gli Esseri Cristici possono passare da un capo all’altro dell’Universo. Possono manifestarsi visibilmente con un immenso sacrificio d’amore e agire da dove comanda la Volontà Onnipotente. E possono quindi diventare tangibili, ma non incarnati, poiché l’EMANAZIONE CRISTICA NON PUO’ ESSERE COLLEGATA ALLA MATERIA DENSA. Che, per esseri così evoluti, tale materia è una sorta di energia primitiva e pressata diventata incompatibile, con lo Spirito purissimo, rendendo impossibile il legame biologico, poiché la materia si disintegrerebbe se entrasse in contatto diretto con una emanazione cristica.

IL LAVORO DI PIETRO UBALDI.

Bene, tenendo conto intuitivamente delle teorie ricevute dal professor Pietro Ubaldi nel suo lavoro. Nel senso che l’evoluzione è un costante divenire di forze, cioè il “divenire” dello Spirito. Che, invertendosi divenne energia e successivamente si trasformò in materia densa alla caduta nota degli angeli, o discesa involutiva.

Inoltre, in base al principio che questa stessa materia, guidata dall’evoluzione deterministica tende a dematerializzare. Ascendendo in energia e trascendendo in Spirito, in ascesa evolutiva. Non sembra coerente contestare la materializzazione di Cristo piuttosto che la sua incarnazione.

Questo perché, data la condizione di integrazione psichica in cui il Cristo era con il Padre. Aveva piena conoscenza della sostanza matrice che forma la materia, il fluido cosmico universale o respiro Divino. Quindi comprendiamo che non esagera Roustaing quando afferma:

POSSESSORE DELLA SCIENZA COMPLETA.

“ Solo lo Spirito Puro, non più soggetto all’ incarnazione su alcun pianeta. Avendo già raggiunta la perfezione siderale, ha tutti i fluidi, in quanto possessore della scienza completa, gode della completa libertà e indipendenza e ha la coscienza esatta. Qualunque sia il suo perispirito o corpo fluido che prende e si assimila nelle regioni che percorre”. ( JB Roustaing, The four Gospels, Vol. 1, pag. 160).

da ciò ne consegue che la Natura spirituale di Gesù ha permesso, per sua stessa volontà di attrarre gli ambienti fluidi necessari. Per costituire la sua organizzazione fisica e quindi materializzarla per essere visibile e palpabile agli uomini. Tuttavia, prima di questo ragionamento, ci sono coloro che negano la materializzazione di Cristo. Rifiutando di credere a ciò che non fanno alcuno sforzo per comprendere

Attraverso le spiegazioni dello Spirito d’oro. ( Universo e Vita, cap. VII, pag.111) Abbiamo la narrativa illuminante della sofferenza veramente sovrumana a cui Cristo fu esposto per piegare la terra sul corpo semi materiale, come una stella. Bruciare per estinguersi dolorosamente e gradualmente, nascondendo la sua particolare luminosità in modo che non ne saremmo feriti. (Cristo Messia e  creatore dell’Universo)

La discesa del Cristo sulla Terra.

Pertanto, il processo di tangibilità ha impiegato molto tempo nel conteggio umano. E il primo passo del delicato viaggio gli è costato il trasferimento del centro solare da cui gli esseri di quella tensione vivono nella fotosfera. E da dove è stato possibile immergersi nella materia, attraverso il rivestimento consapevole del suo puro spirito con un tessuto fotonico di energia.

Successivamente, in un consapevole processo di materializzazione, si immerse nel rigonfiamento del pianeta Terra, per trasformare il suo mantello fotonico in atomi ionizzati.  Ricoprendo infine il corpo ionico in una tunica molecolare molto tenue, strutturata essenzialmente da ectoplasma attaccato a cellule di origine vegetale. Provenienti da vigneti e campi di grano. Dimostrando così le parole di Matteo (26:26): Gesù, prendendo il pane e benedicendo, disse risoluto – “ Mangia, questo è il mio corpo”.

É importante sottolineare che la discesa di Gesù agli inferi è stata caratterizzata da grandi processi di dolore. Poiché l’evoluzione lo ha dotato di una condizione di sensibilità molto fine, facendolo soffrire incommensurabilmente. Che noi altri non potremmo nemmeno ridimensionare con il pensiero.

FONTE: “ Il cammino della luce” – Chico Xavier/Emmanuel.

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