SPIRITUALITA'

COSCIENZA E RAGIONE PRINCIPI DELLA LEGGE MORALE.

 

 

Ogni essere porta in sé stesso, nella coscienza e ragione, i PRINCIPI della legge morale, e questa legge riceve nel nostro stesso mondo un principio di sanzione; un’opera buona procura al suo autore una soddisfazione intima, una specie di dilatazione , di fioritura dell’anima; i difetti, al contrario, provocano spesso amarezze e rimpianti. Pure, questa sanzione così variabile secondo gli individui, è troppo vaga; troppo insufficiente, per la giustizia assoluta; perciò le religioni posero nella vita futura, nelle pene e nelle ricompense che essa ci riserva, la sanzione capitale delle nostre azioni. Questi insegnamenti, dopo aver esercitato una seria influenza sulla società del medioevo, mancando di base positiva, vennero messi in dubbio dai più, e ormai non bastano a tener lontano l’uomo dalle vie dei sensi.

(Coscienza e ragione principi della legge morale)

 

LO SPIRITO DELLA VERITA’

Gesù, prima del dramma del Golgota, aveva annunciato agli uomini un altro consolatore, lo Spirito di Verità, che deve ristabilire e completare il suo insegnamento. E lo Spirito di Verità venne e parlò alla Terra, facendo intendere dovunque la sua voce. Diciotto secoli dopo la morte del Cristo, affermata la libertà di parola e di pensiero. Scandagliati dalla scienza i cieli, accresciuta l’intelligenza umana, l’ora suonò propizia. E gli Spiriti vennero numerosi ad insegnare ai loro fratelli della Terra la legge del progresso infinito. A realizzare la promessa di Gesù, confermando la sua dottrina e commentando le sue parabole.

( Coscienza e ragione principi della legge morale)

Lo Spiritualismo ci dà la chiave dell’Evangelo di cui spiega il senso oscuro o recondito, ci insegna la morale superiore, definitiva. La cui grandezza e beltà rivelano la sua sovrumana origine.

IL CARATTERE UNIVERSALE DELLA VERITA’

Affinché la verità si spanda contemporaneamente fra tutti i popoli, affinché nessuno possa snaturarla o distruggerla, non venne affidata ad un sol uomo. Non a un gruppo di apostoli, ma gli spiriti stessi la portarono su tutti i punti del globo. E grazie al  carattere universale  della Verità, essa può sfidare tutte le ostilità e tutte le inquisizioni. Si può soffocare la parola di un uomo, falsificare, distruggere le sue opere, ma chi potrà raggiungere od arrestare gli abitanti dello Spazio? Essi sanno sventare tutte le intenzioni malvagie, portare la preziosa semenza fin nelle più lontane regioni. Da ciò la potenza dello Spiritismo, la rapidità con cui si è diffuso. La sua superiorità sopra tutte le dottrine che lo hanno preceduto e hanno preparato il suo avvento.

La morale spiritualista ha quindi la sua base nella testimonianza di milioni di spiriti che, per mezzo dei medium, si manifestano in ogni luogo. Portando dovunque la nozione della vita futura, raccontando le loro sensazioni, le loro gioie, i loro dolori.

( Coscienza e ragione principi della legge morale)

UN IDEALE NOBILE E GENEROSO

La morale indipendente dei materialisti vacilla ad ogni soffio di vento per mancanza di solide basi. Quella delle chiese si ispira principalmente alla paura, e si fonda sul terrore dei castighi infernali. – Sentimento falso che ci abbassa e ci menoma. La filosofia degli spiriti offre all’umanità una sanzione più elevata della morale, un ideale nobile e generoso. Muovendo, anziché supplizi eterni, dalla giusta conseguenza degli atti stessi che ricadono sui loro autori. Lo Spirito, dovunque e sempre, sarà ciò che si è fatto. Se egli infrange la Legge morale, oscura la sua coscienza e le sue facoltà, si materializza e si lega da sé. Praticando la legge del bene, dominando le passioni brutali, si alleggerisce ed avvicina sempre più ai mondi felici.

UN’IGIENE DELL’ANIMA.

La vita morale, osservata da questo punto, si impone come obbligo rigoroso a tutti quelli che si preoccupano del loro destino. Donde la necessità di un’igiene dell’anima applicata a tutte le nostre azioni. Mediante l’esercizio delle nostre forze spirituali equilibrate ed armoniche. Se è conveniente sottoporre il corpo, inviluppo transitorio e strumento mortale, alle esigenze della fisica che lo fa vivere ed agire. E’ molto più importante vegliare al perfezionamento dell’anima, che è il nostro io immortale e a cui si lega tutta la nostra sorte futura. Lo Spiritualismo ci fornisce gli elementi di questa igiene dell’anima. La nozione dello scopo reale dell’esistenza ha un valore incalcolabile per il miglioramento e per l’elevazione umana. La conoscenza della meta a cui si tende, rinfranca i nostri passi, imprime alle nostre azioni un impulso vigoroso verso il vagheggiato ideale.

OSSERVANZA DELLA LEGGE

Le dottrine del nulla fanno della vita una via cieca, e riescono logicamente al sensualismo ed al disordine; le religioni, riducendo lo scopo dell’esistenza all’opera molto problematica della personale salute. La presentano da un punto egoista e ristretto. Questo punto di vista cambia con la filosofia degli spiriti e la prospettiva si allarga. Ciò che noi dobbiamo cercare non è più il bene terrestre. Perché il bene quaggiù è una chimera, ma è il miglioramento continuo, è l’osservanza della legge morale sotto tutte le sue forme.

Con simile ideale una società diventa indistruttibile, supera tutti gli ostacoli, sfida tutti gli eventi, e, crescendo nel dolore, trova nell’avversità i mezzi di elevarsi sopra sé stessa. Una società senza ideale, cullata dal sofisma sensualista, non può che indebolirsi e corrompersi. La sua fede nel progresso e nella giustizia muore con la sua virilità. Per cui diventa ben presto un “corpo senz’anima” che sarà facilmente preda del nemico.

FELICE L’UOMO CHE, IN QUESTA VITA PIENA DI TENEBRE E DI OSTACOLI, CAMMINA COSTANTEMENTE VERSO UN FINE ELEVATO. Verso una meta che discerne, che conosce, di cui è certo. Felice chi nelle opere è ispirato e sospinto da un soffio supremo. I piaceri lo lasciano indifferente; le tentazioni della carne, i miraggi ingannevoli della fortuna non lo adescano. Pellegrino sulla terra, va verso la meta prefissa…

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