conoscenza della realtà soprannaturale
SPIRITUALITA'

CONOSCENZA DELLA REALTA’ SOPRANNATURALE.

 

 

 

 

“ Di fronte a voi è l’uomo che non conosce se stesso. L’uomo che non conosce la propria dimora. ( Conoscenza della realtà soprannaturale) E che pur non conoscendo se stesso ed ignorando la propria dimora, si erge superbo per conoscere la propria origine. Per stabilirla irrefutabilmente, dimentico che la verità gli è stata interdetta dal Padre, nella sua pienezza, in conseguenza della colpa prima. Quanti sforzi di superbia per arrivare alla conoscenza della realtà soprannaturale, che in questa dimensione è del tutto relativa- relativismo spirituale- e non assoluta.

 

Non può essere risolto se non dal Padre vostro e Padre Mio. l’uomo, perciò, tende a seguire le architetture del pensiero di altri umani. E poggiare lo studio, le ricerche, su argomentazioni superficiali, inconsistenti. Ecco la cocciutaggine di voler risalire alla ricerca di un quantum che voi stessi sconoscete, la vostra personalità. Intendo come tale non la vostra personalità spirituale ( cioè la parte spirituale legata alla materia), ma semplicemente quella umana.

( Conoscenza della realtà soprannaturale)

MESSAGGERI SPIRITUALI.

Che cosa usate fare voi quando volete conoscere usi e costumi di un popolo? Andate tra quel popolo e non vi affidate certo ad altro individuo che neppure lui è stato mai tra quella gente. Orbene, gli usi e i costumi e l’origine vostra li potrete conoscere unicamente se saprete salire ed ascendere; li conoscerete quando sarete unicamente tra di Noi. Oggi vi sono concessi dei messaggeri spirituali ( vi siamo Noi) che vi portano quelle notifiche che possono servirvi.

Per facilitare la vostra evoluzione che passa attraverso la conoscenza della realtà soprannaturale ma che non svelano, e non possono svelarlo, il mistero. Io vi ho parlato e vi parlo della verità, ma solo di quella parte che non è preclusa dal sigillo del mistero.; vi ho somministrato e vi somministro quanto potevo e dovevo dirvi. Lasciando integro il mistero, al quale unicamente voi, per arbitrio, vi siete sottratti con la vostra colpa. Vi è una legge di oblio, legge eterna, inderogabile, che vi ha tolto il diritto di sapere ancora oggi quanto sapevate un dì. E che saprete nuovamente al giusto tempo.

(Conoscenza della realtà soprannaturale)

Quanto vi è dato conoscere attraverso il nostro intervento è da considerare acqua di polla purissima. E’ acqua ristoratrice, è acqua priva di qualsiasi alterazione di alchimia. La Sorgente Prima che offre quest’acqua, non è una fatturazione umana. Non è un pensiero contorto e raddrizzato e ricontorto al fine di giungere ad una conclusione. E’quello che della verità si può dire e che è sufficiente per voi umani. E’ un dire in semplicità, in umiltà, mentre il vostro apprendere umano, vi pone nella condizione di assimilare un ammaestramento di superbia.

IL FRUTTO DEL RAGIONAMENTO UMANO E’ LIMITATO.

Un uomo scrive e crea una genealogia; un altro uomo scrive e crea la sua genealogia: molto facilmente l’una cozzerà con l’altra; entrambe comunque sono frutto di ragionamento umano, di deduzioni umane tese solo e unicamente a giustificare la presenza dell’uomo sulla Terra. Si dimenticano con ciò i vostri autori che la loro opera equivale ad un atto di accusa nei confronti del Padre…..”.

 

È chiaro il breve esposto dell’ Entele, cioè che la verità assoluta in questo contesto spazio-tempo (3D) non è accessibile. A causa della scarsa evoluzione degli abitanti di tale mondo. Un mondo, che Kardec definisce, di prove ed espiazioni, quindi, ancora molto basso vibrazionalmente.

Il nostro apprendistato non è fatto in umiltà ma è intriso di superbia. Basta guardare i vari gruppi spiritualisti o spiritisti come a piacere amano definirsi. Ognuno dei quali possiede la Verità e si parla di tali argomenti con l’assoluta certezza di ciò che si sta dicendo. Umiltà, vero? No, non meritiamo di sapere di più di quel che la Misericordia Divina ci ha donato fino ad ora. Più ci eleviamo spiritualmente , più i messaggi saranno ricchi e univoci. Eh sì, che la Spiritualità dall’altra parte del velo ci esorta alla collaborazione, al dialogo al confronto mite e pacifico. E invece il più delle volte accade il contrario.

Siamo ancora piccoli, dobbiamo crescere, poiché se manca la crescita – che è soprattutto umiltà. Neanche dall’altra parte ci sarà donata una briciola in più di quel che abbiamo qui.

Purtroppo, come avvisa qualcuno, c’è un guardiano sulla porta che ci impedisce di evolvere, e questa sentinella è l’EGO.

Il signor Ego non va annullato ma va trasformato: dalle tenebre si passa alla luce; dall’egoismo si passa all’altruismo, dal concetto di “mio”, al concetto di “nostro” esteso all’umanità intera.

Compito non semplice, visto la situazione mediocre in cui ci troviamo…

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