ANTROPOLOGIA

ANTISEMITISMO UN MALE STORICO. IMPARARE DAL PASSATO.

 

L’antisemitismo  un male storicosecolare., quindi non un fenomeno contemporaneo. Dalla cattura di Gerusalemme da parte dell’imperatore Tito nel 70 a.C., dalla dispersione degli ebrei. Principalmente lungo il bacino del Mediterraneo, quando ci fu la vendita come schiavi in quantità così grandi che i prezzi di mercato. ( per usare un termine economico moderno) precipitarono nell’Impero romano. – La condizione degli ebrei per due millenni, specialmente in Europa, non ha mai mancato di includere l’emarginazione, la sofferenza e la persecuzione.

 

La prima forma di antisemitismo è religiosa. Dall’editto di Milano, dell’imperatore Costantino. Che nel 313 riconobbe la religione cristiana come religione ufficiale, l’antisemitismo è sempre stato alimentato dall’odio per il “deicidio ebraico”. IL popolo che ha ucciso Gesù Cristo. Durante i periodi di persecuzione e massacri, agli ebrei – sebbene non sempre – fu offerta la possibilità di sfuggire alla morte. O all’esilio attraverso la conversione forzata. Anche se poi tornavano alla loro cultura ebraica in tempi meno ostili. La lunga e vasta storia culturale dei Marranos, specialmente nei paesi iberici, illustra bene questo punto.

( L’antisemitismo un male storico. Imparare dal passato).

LA COSPIRAZIONE EBRAICA INTERNAZIONALE.

Con l’ascesa delle nazioni moderne, l’antisemitismo è diventato essenzialmente razionalista. Gli ebrei, anche quando erano nativi dei paesi in cui vivevano, erano sempre stranieri e sospettati. Il fatto che gli ebrei si assumessero le loro responsabilità in modo del tutto naturale, nonostante l’ostracismo loro inflitto, e per il fatto che occupassero posizioni eminenti nella sfera politica, economica e finanziaria, li rendeva, di fronte alla più piccola crisi finanziaria, potenziali traditori, sempre a servizio di una mitica ” cospirazione ebraica internazionale“, immaginata dagli antisemiti.

In Francia, tale opinione era abbastanza marcata. Non c’è bisogno di ricordare quanto sia stato significativo il caso Dreyfus ( uno scandalo politico e un notevole esempio di errore giudiziario. Verificatosi dal 1894 al 1906). Se vedessimo le cose con chiarezza per un momento, non c’era motivo per Alfred Dreyfus. Un ricco ebreo alsaziano che odiava la Germania e voleva soprattutto servire la Francia – come traditore.

Alla fine del diciannovesimo secolo, la mentalità si era evoluta. L’antisemitismo ha cercato una base scientifica alla moda delle discipline moderne portate dal Positivismo. Dopodichè divenne razziale: gli ebrei furono definiti come una “razza” di misteriose origini orientali. Che non potevano essere assimilate dai popoli tra i quali si stabilirono. – Specialmente dalla presenza di ebrei tra loro, con i numerosi difetti.

( L’antisemitismo un male storico. Imparare dal passato)

I CONFINAMENTI NEI GHETTI.

Pertanto, sotto forma di divieti, confinamenti nei ghetti, emblemi sui vestiti, come se fossero animali pericolosi. – Gli ebrei appaiono, nella lunga storia dell’umanità, come una specie maledetta. DA qui l’estrema importanza che dobbiamo attribuire alla Rivoluzione francese . Che, per la prima volta nella storia, nel 1791, proclamò che gli ebrei residenti in Francia sarebbero stati considerati cittadini francesi.

Un piccolo aneddoto. Il giorno in cui fu votata la cittadinanza degli ebrei, alla fine dell’Assemblea costituente. Dauphine, sorella di Luigi XVI, scrisse queste parole a un cugino della famiglia reale austriaca degli Asburgo a Vienna. “L’Assemblea ha raggiunto l’apice della sua follia e reso cittadinanza agli ebrei”.

L’ODIO PER LA FILOSOFIA DELL’ILLUMINISMO.

Si sottolinea questo punto perchè c’è il desiderio di rendere cittadini ebrei con tutti i diritti raggiunti con difficoltà. Attraverso le procedure parlamentari, è esattamente ciò che i nazisti odiavano di più. – Cioè i diritti umani e la filosofia dell’Illuminismo. Come affermato nel Mein Kampf di Adolf Hitler, gli ebrei devono essere totalmente esclusi dalla comunità del popolo tedesco. Questo rabbioso antisemitismo è alla radice delle leggi razziali del Terzo REich, adottate a Norimberga nel 1935. Il cui scopo, si deve ricordare, era quello di “proteggere” il sangue e l’onore tedesco” – presumibilmente contaminato dalla presenza ebrea.

Lasciamo da parte l’impossibilità della teoria razziale di soddisfare i criteri scientifici. Gli studiosi del Terzo Reich cercarono a fondo e, naturalmente, non trovarono nulla. Quindi ricorsero nuovamente alla pratica religiosa. I criteri adottati dalle leggi di Norimberga vietavano ogni possibilità che gli ebrei potessero sfuggire. Attraverso qualsiasi tipo di conversione, dalle grinfie di questi esseri malvagi a cui appartenevano per nascita.

L’IMMENSITA’ DEL GENOCIDIO EBRAICO.

Caduto il Terzo Reich, il fondatore (Hitler) si suicida. I suoi carnefici vengono impiccati o scompaiono. E’ stata scoperta l’immensità del genocidio ebraico in Europa. Che ha dato origine a un potente movimento – nelle Nazioni Unite appena create – a favore della creazione di uno stato ebraico. Gli Alleati, infatti, si erano già impegnati su questo tema tra il 1914 e il 1918. La creazione di uno stato ebraico in Palestina – che, dobbiamo ricordare- venne da una decisione delle Nazioni Unite. La risoluzione ONU 181 del 19 novembre 1947- non fu accettata da tutti. Il risultato fu una guerra iniziata dalle forze armate degli stati arabi confinanti. Invasero la Palestina, il conflitto si ribaltò a favore degli ebrei, e il resto è storia. Il conflitto Israele – Palestina non ha mai cessato di esistere dalla creazione dello Stato di Israele.

 

Qui non si discute sulla legittimità dei diritti delle parti coinvolte, nè della migliore soluzione per porre fine a questo conflitto. Questi problemi devono essere risolti in altri forum. Ma questa è la realtà dei fatti. Quel che è certo è che nel contesto del conflitto Israele-Palestina, l‘antisemitismo si è diffuso, ancora e ampiamente sotto il nome di anti-sionismo.

IL SIONISMO

Dobbiamo avere la lucidità per riconoscere che, sotto questa etichetta che si riferisce al sionismo. In realtà sono gli ebrei di tutto il mondo che diventano bersagli. E diremo che l’anti sionismo, nei suoi strati più profondi, non è altro che l’espressione contemporanea dell’antisemitismo. Cioè l’odio per gli ebrei.

 

L’attuale antisemitismo, ovviamente, non si presenta allo stesso modo di quello dei tempi di Costantino. Usa i social media ampiamente e con successo. Discorsi e video pubblicati su alcuni siti Web si basano su una retorica particolarmente perversa. Si è riflettuto molto su cosa sarebbe potuto succedere in Europa pre-1939. Se Goebbels ( Ministro della Propaganda del Reich della Germania nazista) avesse avuto accesso agli stessi mezzi tecnologici che abbiamo con l’era digitale. Questo è il nuovo campo di battaglia quando si tratta di combattere l’antisemitismo.

 

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