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ALL’APICE DELL’EVOLUZIONE: CHI E’ IL SUPERUOMO?

Dallo scritto di Pietro Ubaldi LA GRANDE SINTESI. “ Abbiamo seguito l’uomo nella sua ascensione, per le vie del lavoro, della rinuncia, del dolore, dell’amore, tutte convergenti verso la sua maturazione e trasformazione in superuomo. All’apice dell’evoluzione che siamo seguendo fin dai più bassi stati della materia, è questo nuovo essere che il domani genererà. La sua creazione è oggi la più alta tensione della vita, è la vostra fase ‘a’. Siamo finalmente giunti all’apice dell’evoluzione, del vostro concepibile. Chi è il superuomo?

Le sue sensazioni, i suoi istinti dimostrano allo stato di acquisizione compiuta, le qualità che nell’uomo comune sono allo stato di formazione. Le virtù prospettate dagli ideali, i superconcetti alla cui conquista nel campo morale e intellettuale. La normalità lavora con fatica, sono definitivamente assimilati, sia esso poeta, santo, artista, filosofo, scienziato. Sia esso prevalentemente un intellettuale che sviluppa le forze del pensiero, un dinamico della volontà e dell’azione. O un mistico che crea nel campo del sentimento e dell’amore, nello slancio della sua fecondità è sempre un tipo di super coscienza e, nella sublimazione della sua personalità, un genio.

Esso è il superlativo dell’avvenire, un anticipo delle mète umane. La sua zona di vita, dove si muove il suo lavoro di costruzione, è situata nell’inconcepibile. I normali possono passare la vita senza mai nominare lo Spirito. Per il genio questo è la più intensa realtà della vita. Risultato di un immenso lavorìo nel tempo, esso sintetizza i più alti concetti dell’evoluzione della razza, ma è solo e lo sa. Si muove in una dimensione concettuale, che i simili possono comprendere.

(Evoluzione Planetaria: Antropogenesi I).

(Evoluzione Planetaria dell’umanità: Antropogenesi II).

(All’apice dell’evoluzione: chi è il superuomo?).

UN ESULE SULLA TERRA.

Disceso dai cieli, è un esule sulla Terra, o in pena, o in missione, e sogna la patria lontana. Esso non segue le vie battute. Sa stabilire rapporti tra fatti e idee che gli altri non vedono; è un super sensitivo che tocca la verità immediatamente, per intuizione. Nulla ha da imparare, ma ricorda e rivela.

Questa emersione dalla coscienza normale sta in una sua atmosfera rarefatta, questo anticipo di evoluzione è spesso solo tardivamente compreso. Nel vostro mondo è la mediocrità, lontanissima dalle cime, che fa la misura delle cose, fa la sua etica e la sua tavola dei valori. Solo una verità mediocre, vicina alla natura animale, può aver rapida affermazione perchè accessibile.

Nel vostro mondo se il trionfo parte dal presupposto della comprensibilità, ogni successo per essere rapido deve contenere affermazioni mediocri. Il plauso delle folle è esteso e pronto in ragione inversa del valore. È legge quindi che la via del genio è via di solitudine e di martirio e nessun compenso umano vi è per chi compie i più grandi lavori della vita. ( Nota di P.I.: certo, nel mondo materialista, il plauso va a chi possiede di più in banca, a chi ha un più bell’aspetto per cui può risultare simpatico; ma non si guarda all’essere, al vero genio che è nello Spirito non nella mondanità).

 (All’apice dell’evoluzione: chi è il superuomo?).

ELOGIO DELLA MEDIOCRITA’.

Il cervello della mediocrità, dà l’elogio alla mediocrità e ha le sue misure e le impone a tutti. Ciò che deve contenere, non accetta e condanna, tutto livella; ciò che rappresenta uno spostamento evolutivo a cui non sia preparato, uno spostamento di equilibri che esso non ha potenza di stabilizzare, viene negato.

Quando una verità nuova non si innesta nel passato e non lo continua, non ha le sue basi nel noto e accettato, quando contiene una percentuale di novità che supera i limiti di sopportazione, allora il genio è respinto. Ciò perché l’ascensione procede per continuità. Ma nell’equilibrio universale l’evoluzione greve delle masse è sempre fecondata da quella scintilla superiore che al momento utile si accende sulla Terra. Feconda e scuote l’inerzia, si ripiega per sollevare; vi è nelle cose un equilibrio che impone presto o tardi la compensazione.

Sarebbe inutile rivelarvi alte verità troppo lontane da voi, perché si perderebbero per voi sempre nell’inconcepibile. La comprensione non è opera di cultura o raziocinio, ma è una maturazione che si raggiunge per evoluzione.

(…) E’ soffocare l’evoluzione, questo voler ridurre nell’anormale tutto ciò che esorbita dalla maggioranza mediocre, facendo del tipo umano più comune, di dubbio valore, il tipo ideale. È un delitto questo voler ricacciare in basso ciò che so comprende, questo accomunare e confondere, mettendo ugualmente fuori legge, subnormale e supernormale , cioè fenomeni che sono semplicemente agli antipodi.

(All’apice dell’evoluzione: chi è il superuomo?).

L’ASSIMILIAZIONE DEI PIU’ALTI VALORI ETICI.

A parte le ingiustizie storiche, si delinea anche oggi, talvolta, il tipo umano tendente al supernormale. Esso è un tipo di personalità che rappresenta per maturità di istinti, raffinatezza morale e superiore intellettualità, l’avvenuta assimilazione dei più alti valori etici e spirituali. L’acquisizione delle qualità più utili alla convivenza sociale, costitutive dell’edificio delle virtù. La formazione realizzata del tipo a cui l’umanità tende nel suo sviluppo.

Intelligenza, dinamismo, una squisita sensibilità e percezione del bello e del buono, una rettitudine in cui sono fissati i più alti ideali di onestà e di altruismo, che sono indice di uno Spirito più forte che sa sconfiggere il dolore grazie alla sua ascensione. È legge di Natura che le grandi creazioni siano figlie di grandi dolori, che il percorso delle creazioni biologiche – il più fecondo – il più laborioso e denso di fatiche . E quale più forte lavoro che vincere l’inerzia biologica e superare nell’atavismo la spinta di forze millenarie? ( Esobiologia o Astrobiologia: l’origine della vita).

È ben grave per chi vive in questo mondo e di questi lavori, il dover aggiungere alla lotta esteriore di tutti, la tensione di queste grandi guerre interiori. E il contenere al centro di sé. Invece di un cervello alleato ed amico che aiuti nella conquista materiale, un cervello che ha mète diverse, non asseconda ma aggredisce la vita, ne trasforma il lavoro, ne complica gli ostacoli, aumenta la sofferenza, aggiunge alle difficoltà del mondo esteriore il peso enorme del dramma interiore, già sufficiente da solo a schiacciare l’uomo.

(All’apice dell’evoluzione: chi è il superuomo?).

LA COSTRUZIONE DI UN’ANIMA NUOVA.

Quale tremendo problema diverrà una vita così fatta, sospesa tra la lotta esterna e quella interna, ambedue senza tregua? Lo spostamento delle aspirazioni umane e il rovesciamento dei comuni valori isola e percuote. La realtà sensoria insulta il sacrificio. Il presente non vuole morire per il domani, il corpo per lo spirito, il tangibile per l’imponderabile. È grande fatica lo spostamento dell’asse della vita e la rivalorizzazione di sé ad un più alto livello, la costruzione di un’anima nuova.

A questo essere-genio, la scienza dice: “psicopatico”. Vi è senza dubbio una nevrosi patologica a sindrome clinica più o meno evidente, in cui trova appunto esaltata il tono del dolore e di sensibilità. Ma troppo spesso la scienza ha voluto ricondurre a questo una quantità di fenomeni che appartengono al supernormale. E certe meravigliose rivalse della natura che sublima lo spirito e pone un giganteggiare di manifestazioni intellettuali nel cuore di una psiche tormentata.

Ha svalutato così un tipo umano che può avere una funzione nell’economia della vita sociale. Con questa incomprensione la scienza ( Nota mia: Scienza ufficiale – Falso Profeta), ha capovolto il suo compito, che è quello di valorizzare le forze della vita. Grande responsabilità di chi parla con autorità dalla cattedra, il non saper vedere le più alte fasi dell’evoluzione biologica, pur tanto strenuamente difesa, l’aver compreso questo che è pur un frammento di verità, solo per per abbassare lo spirito al livello del corpo, non per elevare l’uomo a dignità spirituale. ( Distorsione della Verità: attenzione ai falsi profeti).

È ora che questo organismo di intellettuali e di conoscenza che si chiama scienza , se vuol essere scienza, assuma la guida cosciente di questo grande fenomeno che è l’evoluzione umana. Invece di perdersi in sterili rivalità di dominio, assuma la direzione della vita umana. Assurga alla direzione intelligente delle forze naturali in cui è la premessa del benessere dell’individuo e della collettività.

(All’apice dell’evoluzione: chi è il superuomo?).

È NECESSARIA UNA PROFILASSI MORALE.

Imparate a concepire la vita come una spirituale immigrazione dall’aldilà. Purgando l’ambiente spirituale, la Terra diventerà automaticamente inabitabile per gli uomini involulti. I destini più atroci resteranno spontaneamente nei mondi inferiori. È necessaria una profilassi morale con tutto ciò che è antivitale. Solamente una coscienza altruista può assottigliare progressivamente la patogenesi che nessun terapeuta a posteriori potrà correggere.

Se il dolore può essere redenzione non per questo se ne devono seminare le cause. La scienza conquisti il concetto scientifico di ‘virtù’, se ne abbellisca e ad un tempo ne delinei la figura razionale. E quando il supertipo biologico appare sporadicamente, non lo consideri elemento anti-vitale, ma ne aiuti il trasformsimo. Tenda una mano benevola ad esseri che soffrono e lottano soli, per la creazione di una ‘razza’ nuova. Valorizzi queste risorse che possono essere della più grande importanza per la progressiva crescita della “bestia umana”, laddove non bastano religioni e leggi a toglierle la ferocia….”.

Considerazioni ultime mie. Sia chiaro che l’autore, soprattutto in questi ultimi passi che ho estratto dal suo libro, non certo intende la trasformazione umana biologica in qualcosa di transumano: ciò che ha intenzione di fare il nuovo corso mondiale. Qui si tratta di evoluzione dello Spirito e non ha nulla a che vedere con la materia. Biologica intesa come intellettuale, spirituale, animica.

Troppe volte nel corso della storia, questi concetti sono stati travisati e, per interessi di entità sovranazionali, si è dato vita a guerre e olocausti. Appunto taluni concetti

sono stati e lo sono ancora volutamente distorti per fini egoistici. Sta a noi aprire gli occhi e scrutare bene la situazione:- dunque. L’imperativo è studiare, impegnarsi nella ricerca del vero, cercarsi fonti diverse da quelle ufficiali e convenzionali, che troppe volte ingannano. Sta solo a noi liberarci dalla truffa, non aspettiamoci che qualcun altro lo faccia per noi. Ognuno sia responsabile di se stesso.

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