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AMBIENTE,  FILOSOFIA

Alimentazione del buonsenso per un’umanità in continuo aumento.

La Terra sta diventando una prateria troppo esigua per dare da mangiare ad un’umanità in continuo aumento. Urge un’alimentazione del buonsenso non solo per questioni etiche, ma proprio per motivi pratici di sopravvivenza del pianeta. Il forzato alimento contribuisce essenzialmente alla rovina del nostro pianeta e degli esseri umani, senza dimenticare i nostri fratelli animali. (Leggi anche: il vegetarianismo una pratica antica)

Chi mangia carne deve rendersi conto che letteralmente toglie la possibilità di sopravvivere a molti altri esseri umani nel mondo. In ecologia, è noto che nell’estensione di terreno dove può trovare da vivere solamente una famiglia di cacciatori, possono vivere dieci famiglie di pastori.

Altrimenti cento famiglie di contadini e ben mille famiglie di vegetariani. In realtà, nell’estensione di terreno dove trova da vivere solamente un carnivoro che alleva il bestiame per trasformarlo in cibo, potrebbero trovare da vivere ben dieci vegan, i quali si nutrono esclusivamente di prodotti vegetali. Come cerali, verdura e frutta.

Il carnivoro rifletta. Ogni volta che si nutre di carne, costringe altri nove esseri umani in qualche parte del mondo, a digiunare.

(Alimentazione del buonsenso per un’umanità in continuo aumento).

LA RESPONSABILITA’ INDIVIDUALE PER LA FAME NEL MONDO.

Dispiace farlo notare, ma c’è la responsabilità individuale per la fame nel mondo. Periodicamente, ogni centocinquanta giorni, ciascun carnivoro è direttamente colpevole di aver fatto morire di fame nove esseri umani. In un anno, il carnivoro è responsabile di una ventina di morti, se li pensiamo adulti. Altrimenti una quarantina di bambini o vecchi.

La scienza medica non può più dire che la carne è un alimento indispensabile per l’uomo. Perchè è risaputo che le cosiddette proteine nobili un tempo tanto sbandierate a sostegno della carne, sono reperibili nei fagioli di soia. Che troviamo in qualsiasi negozio di granaglie o di alimenti integrali. ( mia nota: consideriamo il tofu. Alimento usato in Giappone, soprattutto nell’isola di Okinawa, È soia, lavorata e prodotta per uso familiare quotidianamente. I giapponesi la chiamano “carne bianca”. Una ricchezza di proteine vegetali che vale cento volte di più di quelle animali e inoltre se ne guadagna di salute perchè, ovviamente non ci sono grassi).

Al contrario, è sempre più evidente constatare che l’alimento carneo è responsabile di molti mali che affliggono l’umanità opulenta. A cominciare dalle malattie cardio-vascolari fino a quelle degenerative come il cancro.

(Alimentazione del buonsenso per un’umanità in continuo aumento).

ENERGIE DISTRUTTIVE PROVENIENTI DALLA SOFFERENZA DEGLLI ANIMALI.

L’alimentazione carnea è in più responsabile dell’irrequietezza evidente già nei bambini negli asili e della violenza nell’attuale civiltà. Ciò è spiegabile, riscontrando i veleni che l’alimentazione carnea deposita nel sangue. ( cosa che non tutti vogliono o sono in grado di capire). Questa è la conseguenza di un influenza spirituale distruttiva causata dal maltrattamento che gli animali subiscono. Quindi sono energie distruttive provenienti dalla sofferenza degli animali.

L’abbruttimento del personale impiegato negli allevamenti forzati di bestiame. Nei mattatoi e nella preparazione della vendita della carne, influisce su tutta l’umanità e sull’intera creazione.

Le piante hanno una forma di sensibilità, anche se minima nel continuum di gradazioni che portano a quella umana e animale. Ed è stato riconosciuto che recepiscono le energie distruttive provenienti dalla sofferenza degli animali e degli uomini. Un mutamento fisico è riscontrabile in una coniglia, quando a centinaia di chilometri le viene ucciso un suo coniglietto.

Quale ripercussione, dunque, subirà l’uomo più sensibile ed evoluto per tutte le quotidiane sofferenze inflitte? Il terrore, la sofferenza degli animali stessi al macello si riversa continuamente su tutto il genere umano e sul regno vegetale. ( leggi anche : I poteri curativi della Natura. La farmacia del benessere).

Non si può neanche dire che la carne contribuisca a far diventare più intelligenti, poiché tra i più grandi pensatori abbiamo proprio i vegetariani. Vedi ad esempio Pitagora, Leonardo da Vinci, Tolstoy, Gandhi, Einstein e altri ancora.

Anche da un punto di vista religioso, riscontriamo che le più antiche religioni si sono preoccupate di raccomandate di fare un’alimentazione vegetariana. Induismo e Buddismo, per eccellenza. A dimostrazione che un alimento non legato alla violenza è un’esigenza fondamentale per lo sviluppo spirituale. 8leggi anche: Tolstoj sostenitore del vegetarianismo come sentimento naturale).

(Alimentazione del buonsenso per un’umanità in continuo aumento).

DARE GIUSTIZIA AGLI ANIMALI SIA UN IMPULSO SPONTANEO.

“ E’ pericoloso ed ingiusto andare contro la propria coscienza”, ha detto Martin Lutero, parole valide per chi sia ancora spiritualmente vivo. Per chi ha la coscienza risvegliata è doveroso dare giustizia agli animali. E’ un’esigenza di coscienza dire basta, guardando un laboratorio di vivisezione o un macello. Ed è proprio vedendo e non impedendo la violenza inflitta ad un animale innocente. Che sentiamo inflitta la violenza in noi stessi, nella nostra anima. È voce di coscienza l’impulso spontaneo di voler dare giustizia agli animali.

Proprio vedendo come vengono uccisi comprendiamo che non è un fatto concluso, a sé stante che non ci riguarda. Ma che un’esigenza di sopravvivenza c’è anche per loro. Perchè, altrimenti, negandola a loro, negheremo un senso all’esistenza anche per noi, togliendo completamente la speranza di un mondo migliore.

Non continuiamo a dire ipocritamente “ dobbiamo allevare ed uccidere gli animali per sfamare i nostri fratelli che muoiono di fame”. È una menzogna. È vero il contrario, sia considerandolo ecologicamente che per motivi alimentari. Senza contare che la crudeltà verso gli animali troverà inevitabilmente in noi parole scusanti per la crudeltà anche verso i nostri fratelli.

Certo, tutti siamo in qualche modo colpevoli. Chi può sinceramente pensare a se stesso perfetto? Ma per un futuro migliore ciascuno può in questo momento dare il proprio contributo, infinitesimo ma estremamente importante.

Ecologicamente, l’uomo sopravviverà se abbandonerà l’alimentazione carnivora, un’autorità non penosa ma gioiosa. Consolante anche il ghiotto, perchè il cibo vegetale puro e innocente è sempre buono, salutare e non costoso.

ATTINGERE ALLA SORGENTE DOVE L’INSEGNAMENTO E’ ANCORA PURO.

Conosciamo la figura di Gesù Cristo principalmente dai Vangeli e dagli scritti della Chiesa primitiva. Chiesa intesa come comunità che vive seguendo l’insegnamento di Gesù Cristo. Se vogliamo conoscere la Verità dobbiamo logicamente attingere alla Sorgente dove l’insegnamento è ancora puro, limpido. Rendendoci conto su quale fondamento appoggia il nostro credere e demolendo la complessa struttura negli elementi essenziali e vitali.

Ognuno, poi con conoscenza , prenderà la propria decisione non dettata da un pigro senso di colpa, ma rivelata attraverso un profondo esame della coscienza illuminata dalla Verità. Gesù ha detto “La Verità vi renderà liberi”. Non cerchiamola questa Verità nei falsi dogmi imposti dalle religioni costituite da uomini, lì, non c’è. O quanto meno quella è una Verità mutilata….

(Alimentazione del buonsenso per un’umanità in continuo aumento)

GLI IDOLI DEGLI UOMO MODERNO.

Gli idoli dell’uomo moderno sono la produzione, la tecnologia, il consumo, lo sfruttamento della natura. Quanto più ricchi sono i suoi idoli, tanto più l’uomo si impoverisce. Invece della gioia egli va in cerca di piacere e di eccitamento. Anzichè crescere cerca possesso e potere. invece di essere, egli persegue l’avere e lo sfruttamento.  E anzichè scegliere  ciò che è vivo sceglie ciò che è morto.

I consumatori moderni possono etichettare se stessi con questa formula: “Io sono ciò che ho e ciò che consumo”.

Se l’uomo moderno osasse esprimere la sua concezione del paradiso, descriverebbe qualcosa di molto simile ai più ricchi supermercati del mondo, pieni di novità e gadget, e se stesso con tanti soldi per comprare quella roba.

Nel diciannovesimo secolo il problema era che Dio è morto; nel ventesimo secolo il problema è che l’uomo è morto”.

Erich Fromm – L’arte di vivere.

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